LIVORNO – I gruppi consiliari Primo Polo per Livorno, Buongiorno Livorno e Livorno Popolare hanno diffuso una dura presa di posizione in merito al sequestro dell’equipaggio della flottiglia diretta verso Gaza da parte delle autorità israeliane, episodio che ha coinvolto anche i cittadini livornesi Claudio e Federico Paganelli.
Nel comunicato, le forze politiche parlano di un “fatto di estrema gravità”, sostenendo che quanto accaduto rappresenti una violazione del diritto internazionale e coinvolga non solo i due concittadini, ma tutte le persone presenti a bordo dell’imbarcazione.
I gruppi chiedono che il consiglio comunale di Livorno esprima una posizione ufficiale e chiara, richiamando i principi della tutela dei diritti umani, della solidarietà e del rispetto del diritto internazionale, valori che — secondo i firmatari — fanno parte della tradizione civile della città.
Nel testo viene inoltre richiesto un “immediato chiarimento” sulla situazione dei coinvolti e il loro rapido ritorno in sicurezza.
La parte più forte del documento riguarda però i rapporti istituzionali con Israele. I gruppi consiliari chiedono infatti che il Comune di Livorno interrompa ogni rapporto con lo Stato israeliano, a partire dalla sospensione del gemellaggio con la città di Bat Yam, attivo dal 1961.
Secondo i firmatari, il gemellaggio “non può sopravvivere, indifferente” rispetto a quanto starebbeaccadendo a Gaza, in Cisgiordania e, ora, anche nei confronti di cittadini italiani coinvolti nella missione marittima.
Il comunicato si conclude con un richiamo all’identità storica della città: “Livorno ha una storia e una coscienza. È il momento di farle valere.”


