PIOMBINO – “Dopo l’approvazione al Senato dell’emendamento che destina 60 milioni di euro alla banchina nord del porto di Piombino, e dopo le parole della presidente Meloni sul valore strategico del rilancio industriale del territorio, arriva un ulteriore passaggio politico importante: la Camera ha approvato il mio ordine del giorno al decreto fiscale”. Così Chiara Tenerini, onorevole di Forza Italia, responsabile del dipartimento lavoro del partito azzurro.
“Non è un atto formale. È una direzione di marcia chiara: Piombino non deve soltanto ricevere risorse, deve essere messa nelle condizioni di trasformarle rapidamente in cantieri, investimenti, produzione e lavoro – prosegiue – L’ordine del giorno impegna il governo a valutare misure specifiche di semplificazione amministrativa, accelerazione procedurale e sostegno agli investimenti produttivi, industriali e logistici nell’area di crisi industriale complessa di Piombino, anche attraverso l’estensione selettiva di alcuni benefici e meccanismi premiali previsti per la Zes unica, nel pieno rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della normativa europea sugli aiuti di Stato. Il punto politico è molto semplice: la banchina nord è un’infrastruttura decisiva, ma da sola non basta. Perché un’opera strategica produca davvero sviluppo, deve essere accompagnata da procedure più rapide, condizioni più attrattive per le imprese, strumenti amministrativi adeguati e una politica industriale capace di tenere insieme porto, siderurgia, logistica e occupazione”.
“Piombino è una delle grandi partite industriali del paese – conclude Tenerini – Non può essere affrontata con il passo lento delle procedure ordinarie, perché ordinaria non è la sfida che ha davanti. Servono regole certe, tempi più brevi, capacità di attrarre investimenti e una cornice competitiva che consenta al territorio di tornare protagonista. Con questo ordine del giorno Forza Italia conferma una linea concreta: sostenere le infrastrutture, accompagnare la reindustrializzazione, rafforzare la competitività del porto e creare nuova occupazione stabile e qualificata. Il governo sta dimostrando attenzione e serietà su Piombino. Ora bisogna continuare su questa strada, senza perdere tempo e senza disperdere l’occasione. Dopo anni di attese, Piombino ha bisogno di strumenti veri, non di altri rinvii”.



