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Fdi attacca la Provincia sulla palestra Ceccherelli: “La Val di Cornia non è un territorio di serie B”

L'esponente di Fratelli d'Italia Elvis Cosimi fa il punto dopo l'ultimo vertice: "il progetto sale a 1,2 milioni di euro e si rischia di perdere il treno dei fondi regionali"

PIOMBINO – Il recupero della palestra Ceccherelli al servizio dell’Isi Val di Cornia, in viale della Pace a Piombino, si trasforma in un labirinto burocratico e politico senza una chiara via d’uscita. A sollevare il caso con durezza è l’esponente consiliare di Fratelli d’Italia, Elvis Cosimi, a margine dell’ultima riunione tecnica convocata per fare il punto sulle diverse criticità gestionali della Provincia di Livorno.

Secondo l’esponente del partito di centrodestra, “l’incontro ha purtroppo ratificato uno scenario di immobilismo strutturale che si trascina da anni, convertendo un’emergenza edilizia scolastica locale in una vicenda amministrativa infinita”.

Cosimi esprime tutta la sua preoccupazione per la gestione della pratica da parte dell’ente provinciale: “Questa riunione ha purtroppo confermato una situazione che denunciamo da tempo: anni di ritardi e immobilismo da parte della Provincia di Livorno stanno trasformando un problema serio in una vicenda senza fine. Non vediamo ancora la luce in fondo al tunnel per l’annoso problema della palestra dell’Isis Val di Cornia di viale della Pace”.

Dal vertice sarebbe emersa la concreta opportunità tecnica di attingere alla linea di finanziamento della Regione Toscana riservata agli interventi urgenti ed indifferibili, una misura che coprirebbe circa il 70% della spesa complessiva stimata per il cantiere. Il nodo centrale dell’operazione, tuttavia, rimane interamente in capo alla Provincia di Livorno, accusata da Fdi di non aver ancora formulato una risposta programmatica chiara e definitiva sul cronoprogramma dei lavori.

Le preoccupazioni maggiori sollevate da Cosimi si concentrano sulle modalità di accesso ai fondi della Regione: “Trattandosi di una misura a sportello, non sarà nemmeno la Provincia a presentare direttamente la richiesta, ma il Comune, che andrà inevitabilmente in coda rispetto agli enti che sono già in fila per i finanziamenti. Questo significa che il rischio di dover aspettare ancora moltissimo tempo è concreto. Nel frattempo gli studenti continuano a pagare le conseguenze di questa situazione, mentre i costi aumentano continuamente. Il quadro economico presentato parla già di circa 1 milione e 200 mila euro, una cifra cresciuta negli ultimi mesi proprio a causa del tempo perso”.

A gravare sull’esito dell’operazione “restano forti perplessità sulla reale tenuta del bilancio provinciale, in particolare sulla capacità dell’ente di garantire la copertura finanziaria del restante 30% della spesa, quota non coperta dal bando toscano. Senza la certezza di questa compartecipazione economica, l’intero progetto di riqualificazione rischia di restare confinato sulle carte dei progettisti, bloccando l’avvio delle gare d’appalto”.

Cosimi, inoltre, dichiara: “Le responsabilità politiche della Provincia sono enormi. Per anni si è sottovalutato il problema, si è perso tempo e oggi ci troviamo ancora senza una soluzione definitiva. La Val di Cornia non può continuare ad essere trattata come un territorio di serie B”.

© Riproduzione riservata

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