LIVORNO – Si chiude con l’assoluzione di entrambi gli imputati il processo per la morte di Denny Magina, il 29enne livornese precipitato dal quarto piano di un palazzo alla Guglia nell’agosto del 2022.
La Corte d’Assise di Livorno ha assolto Hamed Hamza e Amine Ben Nossra dall’accusa di omicidio preterintenzionale con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Il verdetto è arrivato dopo circa due ore di camera di consiglio.
Nel corso della requisitoria il pubblico ministero aveva chiesto 18 anni di carcere per Hamza, ritenuto il principale responsabile della vicenda, mentre per Ben Nossra era stata sollecitata l’assoluzione.
Subito dopo la lettura della sentenza l’atmosfera all’interno del tribunale si è fatta pesantissima. Tra amici e familiari del giovane sono esplose urla e proteste contro la decisione della corte, mentre la madre di Denny, Erika Terreni, avrebbe accusato un malore.
Secondo quanto emerso nel processo, il 29enne morì in ospedale dopo la caduta da una finestra di un appartamento di via Giordano Bruno, nella periferia nord di Livorno.
La sentenza di primo grado mette fine a un lungo iter giudiziario che negli ultimi anni aveva profondamente colpito la città di Livorno.


