ROSIGNANO MARITTIMO – Un bilancio consuntivo solido, un utile milionario e un nuovo piano di investimenti interamente orientato all’economia circolare. I gruppi politici di maggioranza del Comune di Rosignano Marittimo – Movimento 5 Stelle, Rosignano nel Cuore e Io Voto Io Vinco – intervengono compatti a sostegno dei risultati economici e gestionali della società partecipata Scapigliato Srl, rivendicando la bontà delle scelte industriali compiute nell’ultimo periodo.
I dati contabili del bilancio consuntivo 2025 certificano la tenuta della struttura: l’esercizio si è chiuso con un utile netto di 1,14 milioni di euro, un fatturato complessivo di 43,6 milioni e un margine operativo lordo di 13,34 milioni di euro. “Numeri di rilievo – dicono partiti e civiche – soprattutto se contestualizzati in un’annata complessa, segnata anche da un incendio che per diversi mesi ha ridotto i volumi dei conferimenti all’impianto. Una delle operazioni finanziarie più significative ha riguardato la chiusura definitiva delle linee di credito collegate al vecchio progetto del biodigestore anaerobico, mai realizzato, mossa che ha permesso di alleggerire i conti aziendali e liberare risorse”.
La coalizione di governo locale sottolinea come, “senza la tempestiva presentazione della nuova proposta industriale alla Regione nei termini previsti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), la società avrebbe rischiato una chiusura anticipata. Il nuovo corso prevede adesso investimenti per 26 milioni di euro focalizzati sullo sviluppo impiantistico, il recupero di materia, la sostenibilità energetica e l’innovazione tecnologica”.
La maggioranza esprime piena soddisfazione per la svolta strategica della partecipata:”Scapigliato è in una fase di trasformazione industriale e finanziaria, orientata a un modello sempre più legato all’economia circolare e all’innovazione ambientale. Si afferma come realtà pubblica capace di coniugare equilibrio economico, sviluppo industriale e attenzione ambientale. La buona amministrazione si misura dai risultati e dalla qualità delle scelte, non dalle polemiche sterili o dalla delegittimazione personale di chi è chiamato a guidare società pubbliche complesse”.
Oltre ai dati puramente economici, le forze politiche pongono l’accento sulla governance della società, respingendo le critiche delle opposizioni e blindando i vertici dell’azienda. I tre gruppi sottolineano come alla guida ci sia “una professionalità tecnica di alto livello, stimata anche fuori dal territorio, e non figure nominate per semplici logiche di spartizione o presidio politico.”
L’intervento si chiude con un richiamo al senso di responsabilità e alla qualità del dibattito cittadino, tracciando una linea netta tra il confronto democratico e lo scontro fine a se stesso: “C’è una differenza profonda tra la critica costruttiva e l’attacco personale. La prima contribuisce a migliorare le decisioni, arricchisce il confronto e aiuta ad individuare soluzioni più solide nell’interesse della comunità. Il secondo, invece, impoverisce il dibattito pubblico, riduce tutto a tifoseria e finisce per allontanare cittadini ed elettori da una politica percepita come inconcludente e autoreferenziale. Noi continueremo a scegliere il confronto serio, anche quando duro, perché crediamo che le istituzioni e le società pubbliche meritino responsabilità, competenza e rispetto reciproco”.


