PORTOFERRAIO – Un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire le radici difensive e la gloriosa architettura militare della città. Sabato 23 maggio, alle 17, le storiche sale di Forte Falcone a Portoferraio ospiteranno la presentazione dell’ultimo saggio dello storico Marcello Camici, intitolato Città di Portoferraio, Falcone stella Linguella. Le tre fortezze di Cosmopoli.
L’evento si inserisce nella cornice della rassegna culturale ‘Il maggio dei libri’, un’iniziativa organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio per valorizzare il patrimonio letterario e storico locale.
Durante l’incontro, l’autore guiderà il pubblico alla scoperta della fondazione, della struttura architettonica e della funzione strategica delle tre celebri fortezze elbane. Il racconto si avvarrà della lettura di preziosi documenti d’archivio scritti direttamente dai protagonisti della fondazione della città, supportata dalla proiezione di un ricco apparato iconografico composto da foto, immagini di stampe d’epoca e dipinti storici.
Le fortificazioni sorsero nei primi anni della seconda metà del Cinquecento sulle vestigia dell’antica Fabricia. Fu il 1548 l’anno di svolta che vide l’edificazione della Stella (la fortezza “da basso” posizionata sul colle più piccolo), del Falcone (la fortezza “da alto” sul colle grande) e, infine, della torre della Linguella a presidio del molo.
Il saggio di Camici evidenzia come l’antico porto naturale di Fabricia, in precedenza utilizzato come ridosso sicuro per le navi soltanto durante le tempeste invernali, si sia trasformato nel porto fortificato di Cosmopoli, diventando un baluardo inespugnabile a protezione degli abitanti dell’Elba contro le incursioni delle galere ottomane. Lo sviluppo urbanistico e militare fu talmente significativo che nel 1598 il celebre cartografo e cosmografo tedesco Sebastian Munster decise di aggiornare la sua Cosmographia Universalis inserendovi proprio la pianta di Cosmopoli.
Dal punto di vista ingegneristico, le tre fortezze costituiscono un magnifico esempio di architettura militare detta “alla moderna” o all’italiana. Si tratta di una tipologia di fortificazione elaborata in Italia a partire dal Quattrocento per rispondere all’introduzione delle armi da fuoco e dell’artiglieria pesante. La saggistica mette in luce come la difesa sia passata da “piombante” a “radente”, ponendo il bastione e la fortezza bastionata al centro del sistema protettivo. Queste strutture vennero definite fortificazioni “reali” proprio per la presenza di pezzi di grossa artiglieria posizionati nelle troniere dei bastioni, i cui segni e bocche da fuoco sono ancora oggi visibili nel tessuto urbano di Portoferraio.


