LIVORNO – Una straordinaria partecipazione di artisti, cittadine e cittadini ha decretato il successo della quinta edizione di Montmartre–Garibaldi: solo andata. La manifestazione, che si è svolta dal 14 al 17 maggio, ha trasformato Piazza Garibaldi e lo storico quartiere Pontino in un grande laboratorio urbano all’insegna della creatività e della condivisione sociale.
L’evento, nato per restituire centralità culturale a una delle zone più complesse e affascinanti di Livorno, è stato organizzato dal comitato Pontino San Marco in compartecipazione con il Comune e con la collaborazione dell’Associazione teatrale La 12a Sedia ed Extra Factory. Anno dopo anno, la rassegna dimostra una crescita costante, consolidando il sostegno di importanti realtà come la Fondazione Trossi-Uberti e la Fondazione Lepori.
Il cuore dell’edizione di quest’anno è stata l’Estemporanea d’Arte dedicata al delicato e sentito tema La Zona Rossa, che ha spinto i partecipanti a confrontarsi con uno sguardo libero e poetico sul quartiere. In totale si sono sfidati 23 artisti nella sezione adulti e 16 studenti delle scuole superiori, questi ultimi vera e propria novità del 2026.
A valutare le tele è stata una giuria di esperti composta dagli storici dell’arte Antonella Capitanio e Maria Giulia Burresi, dall’ex preside Ilario Luperini, dal critico Jacopo Suggi e dall’artista Melania Vaiani, con il coordinamento di Fabrizio Razzauti, presidente di Extra.
Tra gli studenti, il Primo Premio Fondazione Lepori è andato a Lara Cioce “per il tratto affilato e fresco, unito a una costruzione visiva matura e convincente, capace di restituire un ritratto della piazza nella sua dimensione geografica, identitaria e contemporanea”. Il Secondo Premio è stato assegnato a Marco Franchi, il Terzo a Sara Filiberto, mentre l’ambito Premio Trossi-Uberti è andato ad Ambra Bartoli per il forte impatto comunicativo della sua opera grafica.
Nella sezione adulti, il prestigioso Premio D’Alesio è stato vinto da Matteo Pannocchia, elogiato dalla giuria “per la capacità di intrecciare linguaggi tradizionali e un dialogo contemporaneo, costruendo una sequenza visiva coerente e significativa. La cultura e la bellezza emergono come possibili risposte alle fatiche e alle contraddizioni della piazza”. Il Premio Piero Mochi è andato a Roberto Becherucci, il Premio Extra Factory a Cinzia Mazzoni, la menzione speciale a Gabriella Bonaretti per l’uso di materiali da riciclo e il premio della votazione popolare a Laura Neri.
Il vero traguardo della manifestazione è stato però il coinvolgimento attivo dell’intero rione attraverso la formula Montmartre-Garibaldi diffuso. Per quattro giorni studi d’arte, librerie indipendenti, laboratori artigiani, attività commerciali e persino la Sezione Nautica Pontino San Marco hanno aperto le proprie porte al pubblico.
Il quartiere è diventato un palcoscenico a cielo aperto tra mostre estemporanee, concerti, installazioni, laboratori per bambini, il set fotografico di Fucina Garibaldi e performance storiche come quella dei «Santini Del Prete». C’è stato spazio anche per la memoria emotiva della città, con un partecipato omaggio all’indimenticato artista livornese Angelo Froglia, a conferma di come l’arte possa diventare il motore principale per tessere nuove relazioni e rigenerare il territorio.



