LIVORNO – Dal 25 maggio al 7 giugno prossimi, piazza Garibaldi sarà protagonista di un importante intervento di pedonalizzazione e riqualificazione urbana anche attraverso l’arte. Partirà infatti il primo intervento di floor painting realizzato in città.
Il progetto è promosso dal Comune di Livorno in collaborazione con l’associazione Murali-Diamo colore alla città assieme, con il supporto degli sponsor tecnici Sikkens e ColoriiIdea.
Protagonista dell’iniziativa sarà lo street artist italiano di fama internazionale Tellas, che contribuirà con il proprio linguaggio visivo alla valorizzazione dell’identità della piazza e del quartiere.
L’iniziativa è stata illustrata nel dettaglio stamani (20 maggio) alla presenza del sindaco Luca Salvetti dall’assessora alla cura della città Giovanna Cepparello insieme a Ilaria Tamalio di Murali. Intervenuti anche l’assessora alla cultura Angela Rafanelli e il security manager Giampaolo Dotto.
Come ha spiegato l’assessora Cepparello, l’intervento prevede “la decorazione artistica della pavimentazione nelle aree limitrofe alla piazza, con l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico e restituirlo pienamente alla comunità. La strada a ferro di cavallo quindi, riasfaltata, resinata e pedonalizzata si trasformerà in una tela, sulla quale il pittore comincerà a dipingere da martedì prossimo”.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 6 giugno, con un evento pubblico e il simbolico taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di quartiere e dei cittadini.
“Questa piazza ha fatto parlare molto di sé negli anni passati e adesso – ha chiosato il sindaco – deve sempre di più far parlare in senso positivo. Il percorso che abbiamo intrapreso con l’abbattimento delle prime baracchine e quello che seguirà, prevede la pedonalizzazione ma attraverso una modalità anche nuova per Livorno, il floor painting, una decorazione bellissima che vedrà il ferro di cavallo che circonda la piazza abbellito da decorazioni che richiamano la Livorno dei Popoli, la Livorno aperta delle sue origini. Un passo ulteriore verso una piazza recuperata e restituita a tutti coloro che vogliono popolarla, viverla, grazie a chi è intervenuto con una operazione di messa in sicurezza molti mesi fa e a chi come l’amministrazione comunale ha messo in campo molte attività diversificate per riqualificarla. Da specificare che con questa nuova iniziativa non si perderanno posti auto che per i residenti sono stati recuperati nelle zone limitrofe”.
Ilaria Tamalio di Murali ha sottolineato che “la nuova configurazione dello spazio favorirà una fruizione più continua e partecipata della piazza, contribuendo a integrare l’opera nel paesaggio urbano e nel percorso cittadino dedicato all’arte pubblica e alla street art. Ispirato alle esperienze di urbanistica tattica già realizzate in diverse città italiane, questo primo intervento a Livorno rappresenta non solo un’azione di riqualificazione urbana, ma anche un segnale concreto di una rinnovata attenzione verso lo spazio pubblico, la vivibilità urbana e il rapporto tra arte, comunità e città”.
L’assessora Rafanelli ha sottolineato che questa operazione segna una tappa in più nell’itinerario già ricco della street art a Livorno. “Banalizzando si può dire che i muri arrivano a terra, l’arte diventa sempre più accessibile e diventa un mezzo per trasformare l’immaginario delle persone in un luogo di incontro”.
Tellas nasce nel 1985 a Cagliari, in Sardegna. Il suo percorso artistico prende forma nei territori aspri in cui è cresciuto, dando origine a una ricerca profondamente personale e intima, radicata negli elementi naturali che definiscono il paesaggio circostante. Ogni opera è il risultato di un processo meditativo in cui spazio, forme e specie viventi si intrecciano in un equilibrio visivo e sensoriale. La sua pratica si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi — disegno, pittura, tecniche di stampa, installazioni e produzioni audio-video — riflettendo una costante tensione verso la sperimentazione e la contaminazione tra diverse forme espressive. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi eventi internazionali di rilievo, tra cui La Tour Paris Project (2013), considerato uno dei progetti più innovativi dell’arte contemporanea, e Artmossphere (Mosca, 2014), la prima Biennale di Street Art che ha coinvolto 70 artisti da tutto il mondo. Nel 2015 il suo lavoro è stato incluso in The Urban Contemporary Art Guide, pubblicato da Graffiti Art Magazine, che lo ha inserito tra i 100 migliori artisti emergenti a livello globale. Nello stesso anno realizza un importante intervento pubblico a Cagliari, allora Capitale italiana della cultura, e partecipa alla sesta edizione dell’Outdoor Festival (Here, Now) a Roma. La sua mostra personale Clima Estremo viene ospitata dalla Wunderkammern Gallery. Nel 2016 realizza interventi pubblici in Spagna, Finlandia e Australia, tra Madrid, Helsinki, Albany e Perth. Nel 2017 torna in Australia per il murale The Barrier a Townsville, opera che ispirerà la mostra Tropico, presentata presso la Magma Gallery di Bologna. Nel 2019 espone a Bologna con la personale Lago e pubblica Notes, una raccolta di 180 disegni in edizione limitata. Nel 2020 espone a San Francisco presso Legion Project Art Gallery, seguito nel 2021 dalla mostra personale Out There Somewhere allo Straat Museum di Amsterdam. Nello stesso anno realizza un intervento su larga scala per Paratissima Art Fair a Torino. Nel 2023 partecipa alla mostra Labirinto al Palazzo delle Esposizioni di Lucca insieme a Moneyless e StenLex, e a Urban Roots presso la Wunderkammern Gallery di Roma, con artisti internazionali come Blek Le Rat, D*Face, JonOne, Shepard Fairey e 2501. Nel 2026 viene nuovamente inserito nell’Urban Art Guide, confermando la rilevanza della sua ricerca nel panorama internazionale. Le sue opere sono presenti in numerose città nel mondo, tra cui Atlanta, Klaipėda, Delhi, Montréal e Kaohsiung, oltre che in diverse città europee e italiane. Ha inoltre collaborato con importanti brand della moda italiana, tra cui Marni e Baracuta. La collaborazione con Marni ha portato alla realizzazione del documentario A grande terra do Sertão, presentato alla 56esima Biennale di Venezia. Le opere di Tellas sono attualmente rappresentate da Wunderkammern Gallery, Magma Gallery e Andenken Gallery



