ROSIGNANO – Il consigliere regionale del Partito Democratico, Alessandro Franchi e il segretario Pd di Rosignano Nicola Di Paco intervengono sulla delicata situazione del settore chimico, con particolare riferimento agli sviluppi legati al gruppo Ineos e al polo produttivo di Rosignano, dopo la notizia odierna della vendita al gruppo Esseco.
“Seguiamo con estrema attenzione e preoccupazione l’evolversi della situazione nel comparto della chimica – dichiarano Franchi e Di Paco – Già nei mesi scorsi, come forza politica sul territorio e in Regione, avevamo espresso forte inquietudine per un quadro internazionale segnato da dazi e da una crisi energetica che colpisce duramente la competitività delle nostre imprese”.
“Per questo motivo – aggiunge Franchi – mi ero attivato in prima persona, promuovendo una mozione che ha portato all’istituzione di un tavolo regionale permanente. Uno strumento che, insieme ai sindacati e all’azienda, ha il compito di monitorare costantemente la tenuta del settore”.
In merito alle ultime notizie emerse in giornata, i due esponenti Dem non nascondono la sorpresa per le modalità della comunicazione: “Quanto appreso stamattina rappresenta una vera doccia fredda. Non avevamo avuto avvisaglie di questa accelerazione, proprio mentre è in corso un percorso di monitoraggio che la Regione Toscana ha attivato su nostra sollecitazione e siamo ancora in stretto contatto con il consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani. Domani, inoltre, è già in programma una riunione specifica presso il ministero delle imprese e del made in Italy, dedicata a Ineos e al futuro della chimica: sarà quello il momento per pretendere risposte chiare”.
Franchi e Di Paco ribadiscono le priorità per il territorio: “Il nostro obiettivo resta fermo: dobbiamo garantire la continuità industriale del sito di Rosignano e, soprattutto, tutelare ogni singolo posto di lavoro. Non possiamo permetterci passi indietro su un asset così strategico per l’economia toscana. Restiamo in attesa di conoscere nel dettaglio il piano industriale dell’azienda, pronti a fare la nostra parte per difendere il futuro produttivo e occupazionale della nostra comunità”.
Il passaggio di proprietà
È stato siglato oggi l’accordo di vendita tra Ineos Inovyn ed Esseco Industrial delle azioni in Inovyn Produzione Italia SpA che gestisce i siti di Rosignano in Toscana e Tavazzano in Lombardia. Negli stabilimenti si producono sostanze chimiche che costituiscono la base di settori strategici, tra cui farmaceutico, energetico, trattamento acque, alimentare, difesa e costruzioni. Il sito di Rosignano rappresenta il più grande stabilimento nazionale di cloro-alcali, dove si producono soda caustica e cloro, impiegando oltre 160 dipendenti. A Tavazzano si produce ipoclorito di sodio e vede impiegati oltre 25 dipendenti.
La transazione è soggetta alle consuete approvazioni regolatorie degli organi competenti e, in caso di esito positivo, dovrebbe essere completata nel corso del 2026. Fino ad allora, entrambi i siti continueranno ad essere gestiti da Ineos Inovyn senza variazioni agli accordi esistenti con clienti e fornitori. Le attività di R&S di Rosignano saranno oggetto di scorporo e rimarranno sotto il controllo di Ineos Inovyn, subordinatamente ad eventuali procedure di consultazione previste dalla normativa applicabile.
“Questa acquisizione ci consente di rafforzare ulteriormente la nostra divisione cloro-alcali Altair Chemical, raddoppiando la capacità produttiva e ampliando la nostra presenza sul mercato europeo sia nei derivati del sodio sia in quelli del potassio. Attraverso specifici progetti di ottimizzazione, i siti produttivi saranno progressivamente integrati e specializzati, con un miglioramento complessivo dell’efficienza, al fine di servire al meglio la clientela nazionale e internazionale. Il sito di Tavazzano, inoltre, assumerà il ruolo di polo logistico per il Nord Italia – dichiara Francesco Nulli, Ceo di Esseco Group e presidente di Esseco Industrial – In un contesto particolarmente complesso per l’industria chimica europea, segnato dall’elevato costo dell’energia, ancor più penalizzante in Italia, e da una crescente pressione competitiva da parte dei grandi player internazionali, Esseco Industrial prosegue con determinazione il proprio percorso di crescita strategica, perfezionamento e ottimizzazione”.
“Operazioni come questa – aggiunge – sono fondamentali per rafforzare la nostra scala industriale e continuare a competere in uno scenario dominato da operatori di dimensioni globali. Continuiamo a investire in Italia e nei territori in cui operiamo, consolidando la nostra presenza produttiva, riducendo la dipendenza dalle importazioni e ottimizzando organizzazione, servizio e qualità produttiva per allinearci ai più elevati standard di mercato”.
Esseco Industrial è la holding industriale di Esseco Group, gruppo industriale italiano giunto alla quarta generazione e con una storia ultracentenaria. Presente in 10 Paesi con 8 stabilimenti produttivi, tra cui quelli di cloro-alcali a Pieve Vergonte (Piemonte) e Saline di Volterra (Toscana), Esseco Industrial impiega circa 725 dipendenti e serve 2.500 clienti offrendo prodotti e servizi per l’industria chimica organica e inorganica, specializzata in zolfo derivati e cloro-alcali.
Altair Chemical rappresenta, con 188 dipendenti, la divisione cloro-alcali di Esseco Industrial con stabilimenti produttivi a Saline di Volterra – il primo in Europa ad utilizzare le celle a membrana per la produzione di derivati dell’elettrolisi di cloruro di potassio e sodio – e Pieve Vergonte – rilevato da un tavolo di crisi ministeriale nel 2019 e specializzato, con una spiccata sostenibilità energetica, in derivati dell’elettrolisi di cloruro di sodio e di potassio, acido cloridrico e derivati organici del cloro – nonché con la sede commerciale spagnola Altair Chimica Iberica.



