LIVORNO – La Libertas Livorno 1947 non si ferma soltanto alla rivoluzione sul parquet, ma ridisegna l’intero assetto societario e tecnico in vista del prossimo campionato di serie A2. A tracciare le linee guida della nuova stagione è lo stesso coach Andrea Diana, che analizza a fondo le mosse di un mercato scoppiettante, finalizzato a mantenere un’identità precisa pur accogliendo innesti di primissimo piano per la categoria. Al contempo, la società amaranto blinda l’organigramma dirigenziale con due mosse strategiche che guardano alla continuità e ai valori del club.
“Abbiamo centrato l’obiettivo di mantenere lo zoccolo duro del gruppo che tanto bene ha fatto l’anno scorso, a cominciare dalla conferma di Tiby – dichiara con soddisfazione il tecnico amaranto, che poi saluta con affetto chi non farà più parte del roster – C’è stato e ci sarà qualche cambiamento: Tommaso Fantoni smetterà e abbiamo salutato Ariel Filloy ed Avery Woodson, due giocatori che erano perfettamente inseriti nel gruppo e che hanno lavorato molto bene”. Per sostituire l’ormai ex capitano sotto le plance, la dirigenza ha piazzato il colpo Vildera: “Giovanni Vildera – un lungo molto importante per la serie A2 – occuperà il posto lasciato vacante da Fantoni. ‘Gio’, insieme a Possamai, costituirà un buon pacchetto di lunghi, perché i due si completano e tra loro ci sarà una sana competizione”.
Lo scacchiere dei confermati e dei volti nuovi prende forma in modo chiarissimo nelle parole del coach: “Nello spot di 4 abbiamo Tiby e Tozzi. In quello di 3 Filoni e Piccoli. Cournooh è un ottimo acquisto. Negli ultimi anni ha giocato in serie A ad altissimo livello. In qualità di esterno prenderà il posto di Filloy. Nel ruolo di play con Fabio Valentini e Lollo Penna siamo a posto”. Per completare l’opera manca ancora l’ultimo tassello straniero, oltre a un occhio di riguardo per la linea verde: “Adesso cerchiamo un americano di alto livello che abbia un grande atletismo e ci garantisca pericolosità nel tiro da 3 punti. Inoltre, negli ultimi giorni, nella palestra di Via Pera, abbiamo visionato 22 giovani, molti dei quali del Don Bosco (è basilare conoscere le risorse del territorio) e altri provenienti da tutta Italia. L’idea è quella di inserire nel roster due ‘under’ di qualità che siano pronti a dare una mano in caso di necessità durante le partite di campionato, oltre che in allenamento”.
Se sul parquet la squadra cambia pelle, la vera e propria notizia di giornata è il nuovo ruolo dirigenziale di Tommaso Fantoni. Il club ha infatti annunciato con grande orgoglio che l’ormai ex capitano amaranto sarà inserito nei quadri dirigenziali con la carica di club manager. Una scelta dettata dalla sua immensa cifra etica e umana, che incarna alla perfezione i valori profondi della Libertas. Nei suoi quattro anni da giocatore ha onorato la maglia raccogliendo 161 presenze e ben 1.240 punti dal 2022 a oggi, ma soprattutto contribuendo ai grandi traguardi della storia recente, come la semifinale playoff, la storica promozione in serie B, la salvezza in A2 e la successiva qualificazione ai play-in. Una leggenda che prosegue la sua avventura in una nuova e affascinante veste.
Contestualmente, la Libertas ha blindato anche la poltrona di direttore operativo, confermando nell’incarico Carlo Maria Audino, giunto così alla sua terza stagione complessiva all’ombra dei Quattro Mori. Il dirigente classe 1991, marchigiano di Jesi, rappresenta un autentico valore aggiunto per il club grazie alla sua ottima esperienza sia come giornalista che come dirigente sportivo. Due conferme di spessore che l’amministratore delegato Ferencz Bartocci saluta così: “Voglio ringraziare il nostro presidente Marco Benvenuti per l’opportunità, non scontata nel nostro mondo, di avere uno staff di altissimo livello anche fuori dal parquet. Carlo e Tommaso saranno due importanti compagni di viaggio”.


