28.5 C
Livorno
venerdì 12 Giugno 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Pierburg, nuova convocazione del tavolo al Mimit. Braccini (Fiom) chiede certezze

Il segretario generale del sindacato: "Dopo tante promesse non mantenute servono garanzie e impegni vincolanti"

LIVORNO – “La convocazione del nuovo incontro al ministero delle imprese e del made in Italy per il prossimo 23 giugno rappresenta un passaggio importante nella vertenza aperta a seguito della cessione della divisione Power Systems di Rheinmetall al gruppo Aequita, operazione che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori in Europa e che interessa direttamente anche lo stabilimento Pierburg di Livorno”. A dirlo è Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Cgil Livorno

“Il confronto presso il Mimit prosegue dopo i numerosi incontri già svolti nei mesi scorsi – spiega Braccini – In quella sede era stato indicato un percorso che avrebbe dovuto garantire trasparenza e tutele preventive rispetto a una operazione di tale rilevanza industriale e occupazionale. Tuttavia, quelle garanzie non ci sono state. La vendita è stata definita senza che fossero chiariti preventivamente gli impegni sul futuro produttivo dei siti italiani, sugli investimenti previsti e sulle prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.

Restano inoltre forti preoccupazioni rispetto alle differenze che emergono tra i diversi paesi interessati dall’operazione. In Germania risultano già definiti accordi e strumenti di tutela in grado di incidere sulle future scelte industriali e sulle allocazioni produttive – dice Braccini – Per gli stabilimenti italiani, invece, non emergono analoghe garanzie. Una situazione che non può lasciare indifferenti e che impone di fare piena chiarezza sul ruolo che i siti italiani avranno nella nuova configurazione societaria. Per Pierburg Livorno queste incertezze pesano ancora di più. Lo stabilimento arriva infatti a questo passaggio dopo anni di difficoltà e con il probabile terzo anno consecutivo di ricorso agli ammortizzatori sociali. È quindi evidente che questa operazione non può essere considerata neutra e che i lavoratori hanno diritto a conoscere quali siano le reali prospettive industriali del sito”.

“Il tavolo del 23 giugno dovrà rappresentare un momento di verità. Per questo riteniamo indispensabile che al confronto partecipino soggetti che dispongano di un effettivo potere decisionale e che siano nelle condizioni di assumere impegni concreti e verificabili sul futuro industriale e occupazionale degli stabilimenti coinvolti. Non servono generiche rassicurazioni, servono risposte. Investimenti, missioni produttive, carichi di lavoro, prospettive occupazionali e ruolo degli stabilimenti italiani dovranno essere affrontati nel merito, con la massima trasparenza e senza ambiguità. Fino a quando non arriveranno risposte chiare e garanzie vincolanti, permane lo stato di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La Fiom Cgil continuerà a sostenere in tutte le sedi la necessità di tutelare il lavoro, il patrimonio industriale e il futuro produttivo di Pierburg Livorno e degli altri siti italiani interessati dalla cessione“.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo coperto
28.5 ° C
28.5 °
28.5 °
38 %
4.5kmh
98 %
Ven
28 °
Sab
29 °
Dom
25 °
Lun
25 °
Mar
25 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS