LIVORNO – Il 18 aprile scorso una nave carica di esplosivi, mine e detonatori partita dalla base Usa di Camp Darby è transitata all’interno del porto di Livorno attraverso il canale dei Navicelli fino alla Darsena Toscana. Quella mattina un gruppo di attivisti e lavoratori portuali insieme a Usb, Gruppo Autonomo Portuali, Ex Caserma Occupata, Potere al Popolo e Refugio, in maniera pacifica e non violenta si recarono su uno dei ponti girevoli della Darsena Toscana per impedire il transito del carico. In pochi minuti furono sgomberati con la forza i manifestanti e ora scattano i provvedimenti sulla base del nuovo decreto sicurezza. Usb risponde con lo sciopero immediato.
“Nella giornata di ieri – spiega il sindacato – un dirigente provinciale del nostro sindacato è stato convocato in Questura per la notifica del procedimento previsto dal nuovo decreto sicurezza. Preavviso di una sanzione, che può arrivare fino a 10mila euro per manifestazione non autorizzata. Come Usb e lavoratori portuali ribadiamo la nostra ferma opposizione all’utilizzo delle infrastrutture civili per il traffico di armi. Contro la guerra e il genocidio. Per l’utilizzo delle risorse pubbliche per salari, pensioni, scuola e sanità. Non ci facciamo intimidire”.
Domani (18 maggio) in occasione dello sciopero generale i lavoratori in piazza” per protestare ed opporci ad un futuro di guerra e miseria – spiegano – Saremo, ancora una volta, insieme a tutte le realtà di lotta cittadine. Dalle 6 al varco Valessini e dalle 9 per una manifestazione che partirà da piazza del Municipio“.



