PIOMBINO – Una delegazione rappresentativa del tessuto associativo e culturale del territorio ha incontrato, nella giornata di ieri, i vertici della Regione Toscana per affrontare la delicata questione dello stallo che riguarda il Teatro Metropolitan di Piombino. L’incontro, svoltosi a Firenze, ha visto la partecipazione attiva dei referenti dell’associazione Viva il Metro di Piombino, affiancati dai rappresentanti regionali di Arci Toscana e della federazione Arci Piombino Val di Cornia Elba. La delegazione è stata ricevuta dallo staff dell’assessora alla cultura Cristina Manetti e dalla presidente della V commissione cultura del consiglio regionale, Diletta Fallani.
Durante il colloquio, i rappresentanti di Viva il Metro e di Arci hanno illustrato in modo dettagliato lo stato attuale della vicenda, ponendo l’accento sulle forti criticità riscontrate nel percorso intrapreso finora dall’amministrazione comunale di Piombino. È stato evidenziato come il teatro sia chiuso dal luglio 2025 e che, ad oggi, gli unici passi formali compiuti riguardino un documento di indirizzo alla progettazione. Tale documento stima tempi di intervento pari a 18 mesi e una spesa complessiva di circa 1,1 milioni di euro, fondi che tuttavia non risultano ancora interamente coperti nel bilancio comunale. Questo quadro incerto, secondo le associazioni, rischia di allungare in modo inaccettabile i tempi di restituzione della struttura alla cittadinanza, lasciando irrisolte complesse problematiche tecniche legate alla riqualificazione.
Proprio per evitare che il comprensorio piombinese rimanga a lungo privo di uno dei suoi principali presidi culturali, Viva il Metro e Arci hanno proposto alla Regione di esplorare anche soluzioni culturali temporanee, volte a garantire spazi di aggregazione e partecipazione in attesa dei lavori strutturali. Da parte regionale è arrivato un segnale di apertura: l’assessorato ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle realtà sociali e ha confermato la volontà di mantenere un dialogo costante per sostenere la riapertura.
Accogliendo le istanze della delegazione, la Regione Toscana si è impegnata a valutare l’istituzione di una cabina di regia allargata, capace di coinvolgere tutti i soggetti interessati per monitorare con precisione l’avanzamento degli interventi. Sul fronte economico, è stata inoltre anticipata un’importante novità: la Regione sta lavorando a un programma di finanziamento dedicato ai teatri del territorio, con la previsione di pubblicare all’inizio del 2027 un bando specifico attraverso il quale i Comuni potranno accedere a risorse per il recupero delle strutture chiuse. In chiusura, i referenti di Viva il Metro e di Arci hanno ribadito la loro ferma intenzione di vigilare affinché il Metropolitan torni al più presto a essere un luogo vivo di socialità e cultura per tutta la comunità.



