SAN VINCENZO – Il passaggio dai 6mila residenti invernali alle oltre 50mila presenze estive pone San Vincenzo davanti a una sfida strutturale per quanto riguarda il sistema di emergenza sanitaria. La lista civica Avanti San Vincenzo ha sollevato ufficialmente la questione, chiedendo una riorganizzazione del servizio 118 gestito dall’Azienda Usl Toscana nord ovest che tenga conto della reale pressione stagionale sul territorio.
Durante i mesi estivi, San Vincenzo diventa uno dei poli principali per gli interventi tempo-dipendenti, come malori in spiaggia o incidenti stradali, dove la rapidità dei soccorsi è determinante. “San Vincenzo non può essere considerato un contesto secondario nei mesi estivi, ma deve essere trattato come un nodo centrale della rete dell’emergenza territoriale”, dichiarano i rappresentanti della lista civica. L’attuale distribuzione dei mezzi, secondo la riflessione proposta, non sembrerebbe riflettere adeguatamente lo squilibrio tra le zone della costa e quelle dell’entroterra.
Il confronto nasce dal paragone con realtà limitrofe come Venturina Terme e Castagneto Carducci, che mantengono presidi sanitari stabili tutto l’anno. Avanti San Vincenzo avanza quindi una proposta concreta per il periodo giugno-settembre: spostare l’ambulanza infermieristica attualmente operativa a Venturina verso San Vincenzo. Secondo la lista civica, questa soluzione non richiederebbe un aumento di risorse, ma una loro “modulazione più coerente con la realtà stagionale”, garantendo comunque la copertura nelle zone di Campiglia Marittima.
La richiesta è ora rivolta al sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci, affinché si faccia promotore di un tavolo tecnico con l’azienda sanitaria e la centrale operativa del 118. L’obiettivo è analizzare i dati reali relativi al numero di missioni e ai tempi di intervento per valutare una riallocazione dei mezzi basata sull’equità e sulla sicurezza. “Ignorare una variazione così significativa della popolazione rischia di creare un disallineamento tra bisogni e risposte”, concludono i promotori dell’iniziativa, chiedendo che il livello di sicurezza sia all’altezza della complessità estiva del territorio.



