CAMPIGLIA MARITTIMA – Non si placa il dibattito politico intorno al Tuscany Trail, l’evento di bikepacking che vede in Venturina Terme il suo punto nevralgico. Se l’amministrazione comunale celebra i numeri da record dell’edizione 2026, la lista civica Cambiamo Futuro, guidata da Alessio Albertoni, solleva pesanti dubbi sulla reale ricaduta economica e sulla gestione delle risorse pubbliche.
Al centro della contestazione sollevata da Albertoni c’è “l’utilizzo dei soldi dei cittadini” per finanziare quella che definisce una “narrazione propagandistica” della giunta Ticciati. Secondo il capogruppo, il Comune sosterrebbe costi ingenti — tra contributi diretti, servizi, personale e occupazione di spazi pubblici — “a favore di un evento privato senza però dimostrare, numeri alla mano, un beneficio proporzionato per il territorio”.
Un punto cruciale della polemica mossa da Cambiamo il Futuro riguarda la capacità ricettiva: a fronte delle migliaia di partecipanti sbandierati, Albertoni stima la presenza di soli 450 posti letto complessivi nel Comune, evidenziando come non si sia registrato il “tutto esaurito” nemmeno nei giorni centrali della manifestazione. Viene inoltre denunciata una forte disparità di trattamento: “mentre al Tuscany Trail verrebbero concessi generosamente spazi e risorse, le associazioni locali che operano tutto l’anno con attività culturali e sociali si troverebbero a dover pagare cifre importanti per l’utilizzo delle medesime strutture, come la Sefi”.
La richiesta rivolta da Alessio Albertoni all’amministrazione è quella di “una maggiore trasparenza. Si sollecita la produzione di uno studio indipendente che certifichi quanti pernottamenti reali siano stati generati e quale sia il rapporto effettivo tra i costi sostenuti dall’ente pubblico e i benefici economici per la comunità”.



