LIVORNO – Sarà presentato domani (23 aprile) alle 10 nell’aula magna dell’Istituto Niccolini Palli, il progetto culturale ed educativo di archeologia a Paestum, con il patrocinio del Comune di Livorno, della Regione Toscana e dell’ambasciata di Grecia a Roma.
Per il Comune di Livorno sarà presente l’assessora Giovanna Cepparello.
Da oltre vent’anni nel liceo classico dell’istituto Niccolini Palli è attivo un approfondimento di archeologia, che nel corso del tempo si è precisato in un “potenziamento di archeologia e antropologia del mondo antico” (Aama), che coinvolge le studentesse e gli studenti dalla prima alla quinta e che, dallo scorso anno, è aperto alle allieve e agli allievi interessati di tutti gli indirizzi liceali della scuola. Il progetto si propone di far sperimentare ai ragazzi e alle ragazze alcuni aspetti del lavoro interdisciplinare dell’archeologo nella ricostruzione storica, intesa anche come immersione, nella vita quotidiana e come scandaglio del mondo interiore delle società dell’antichità classica, con lo scopo di coinvolgere gli studenti anche in attività pratiche e contribuire ad educarli alla bellezza, oltre che alla comprensione della nostra storia e alla tutela delle sue testimonianze.
Grazie all’interessamento del consolato di Grecia a Livorno, guidato da Elena Konstantos, nel progettare l’attività di quest’anno l’istituto ha aderito a un importante progetto culturale ed educativo. La Console ha infatti individuato l’Istituto Niccolini Palli come destinatario ideale del progetto denominato Archeo Explora: un viaggio nel patrimonio archeologico, storico e culturale italiano”, promosso dalla Società friulana di archeologia in collaborazione con la Direzione del sito archeologico di Paestum-Velia, che ha lo scopo di coinvolgere gli Istituti scolastici superiori a livello nazionale, progetto che ha ricevuto subito accoglienza favorevole da parte della nostra dirigente scolastica.
Il progetto è incardinato nella formazione scuola-lavoro in virtù della possibilità che offre all’utenza di orientarsi per il futuro verso le professioni legate all’archeologia.
Le studentesse e gli studenti dell’istituto, unici in Toscana e nell’Italia Centrale ad avere questa possibilità, nel mese di settembre, svolgeranno dunque uno stage di pulizia e restauro della durata di una settimana nel sito archeologico di Paestum.



