PIOMBINO – Un fine settimana dedicato alla grande storia, a quella internazionale e a quella più vicina al nostro territorio. La Biblioteca Falesiana di Piombino si prepara a ospitare due nuovi e importanti appuntamenti della rassegna Piombino scrive. Libri a KM 0!, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura per valorizzare e far conoscere al pubblico la produzione letteraria locale. Il doppio binario del weekend spazierà dalle stanze del potere della Persia del Novecento fino agli intrighi politici ed economici della Toscana del Duecento.
Il primo incontro è fissato per domani (12 giugno) alle 17,30 con la presentazione del volume Non chiamatemi Principessa. Tre generazioni di donne, una famiglia reale, pubblicato da Le Lettere. All’appuntamento parteciperà l’autrice Yassmin Pucci, che guiderà il pubblico alla scoperta dell’opera dialogando con Ivo De Giovanni.
Il libro rappresenta un intenso viaggio intessuto nella storia recente dell’Iran, visto attraverso gli occhi e le vicende di tre donne della stessa dinastia. Al centro della narrazione ci sono i ritratti della madre dell’autrice, Farah Arvand, e soprattutto della nonna, la principessa Ashraf Pahlavi, sorella gemella dell’ultimo Scià di Persia. Figure straordinarie e complesse, capaci di lottare per la propria emancipazione e dignità fino a diventare donne libere prima ancora che reali. Quella che parte come una favola sfarzosa si trasforma presto in una testimonianza autentica di lotte, contraddizioni, amore e dolore, offrendo un’occasione preziosa per riflettere sul valore della libertà .
Il secondo appuntamento della rassegna si terrà sabato 13 giugno alle 16,30. Protagonista sarà lo scrittore Sennuccio del Bene che, affiancato da Pablo Gorini, presenterà la sua ultima fatica storica: Trame e debiti nella Massa duecentesca. I retroscena dell’Albero della Fecondità , edito da C&P Adver Effigi.
Il saggio è il frutto di una minuziosa ricerca sul contesto sociopolitico, religioso ed economico di Massa Marittima nel Tredicesimo secolo, nel pieno dello scontro totale tra Papato e Impero (Guelfi contro Ghibellini). Del Bene ricostruisce lo sconcertante spaccato che portò alla nascita del celebre e discusso affresco dell’Albero della Fecondità . Dietro l’opera si celano azioni spregiudicate – compreso un tentato omicidio ordito dal Papa ai danni dell’Imperatore – e un durissimo braccio di ferro tra il Comune e il Vescovo, culminato con l’espulsione di quest’ultimo e la conseguente scomunica della città . Sullo sfondo, i veri registi occulti dei destini cittadini: i banchieri senesi, creditori di pesanti debiti comunali che ipotecheranno il futuro di Massa fino alla successiva sottomissione a Siena.
Per entrambi gli eventi l’ingresso è completamente gratuito, ma gli organizzatori consigliano la prenotazione per garantire la gestione ottimale dei posti in sala.


