LIVORNO – Il teatro di narrazione torna a riaccendere gli angoli più suggestivi della città. Compie undici anni “Scenari e serenate di Quartiere”, il festival organizzato dalla Fondazione Teatro Goldoni con la direzione di Fabrizio Brandi ed Emanuele Gamba. La rassegna, nata con l’obiettivo di portare gli spettacoli direttamente sotto le case dei cittadini, ha saputo fidelizzare nel tempo una comunità attenta di spettatori, capaci di riflettere criticamente sulle storie e sugli artisti proposti.
Il sipario di questa nuova edizione si alzerà venerdì (12 giugno) alle 19,30 in via Maria Terreni, nel cuore del quartiere Garibaldi, con l’atteso monologo di Saverio La Ruina intitolato “Via del Popolo”.
L’opera prende il nome da un tratto di strada di una generica cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività e negozi di vicinato, oggi sostituiti dai centri commerciali della società globalizzata. Sul palco, due uomini percorrono idealmente quegli stessi duecento metri: un uomo del presente impiega appena due minuti, mentre un uomo del passato ne impiega trenta. Attraverso questa distanza temporale, lo spettacolo diventa il racconto di un’appartenenza a un luogo e a una famiglia, ma anche una riflessione profonda sul rapporto con i padri, sull’iniziazione alla vita, all’amore e alla politica. Un viaggio della memoria scandito dal tempo che scorre e che, come suggerisce l’autore, dovremmo semplicemente imparare a trascorrere anziché rincorrere.
La critica ha accolto con grande favore questo lavoro, descritto da Mariateresa Surianello come “un racconto gentile e acuminato, venato di sottile ironia che spesso dilaga in un’irresistibile comicità”. Fausto Malcovati, sulla rivista Hystrio, ha definito La Ruina come un artista “unico” nel panorama italiano, capace di tenere “per un’ora e mezzo inchiodato il pubblico raccontando il suo mondo, il suo territorio, le sue radici, i suoi affetti, le sue storie, i suoi fantasmi”.
Come da tradizione, tutti gli appuntamenti di Scenari di Quartiere sono aperti al pubblico e liberamente accessibili. Per l’edizione di quest’anno l’organizzazione ha introdotto la possibilità di prenotare gratuitamente i posti a sedere (fino a un massimo di 4 a persona ed entro l’esaurimento delle disponibilità) sulla piattaforma Ticketone. La prenotazione non è comunque obbligatoria né limitativa: chi non dovesse effettuarla potrà ugualmente assistere allo spettacolo in piedi, nel pieno rispetto delle indicazioni logistiche e della capienza massima dell’area.


