LIVORNO – La Biennale del mare e dell’acqua compie un nuovo passo con l’inaugurazione della sede ufficiale al Cisternino di Città, avvenuta nella mattinata di oggi (28 aprile) alla presenza delle istituzioni e degli organismi organizzativi dell’evento.
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Luca Salvetti, il consiglio direttivo e la commissione tecnico-scientifica della manifestazione, che segna così un ulteriore consolidamento dopo il successo della prima edizione. L’evento dello scorso anno, organizzato in tempi ridotti, ha ottenuto riconoscimenti anche a livello nazionale, tra cui un premio ricevuto a Ecomondo di Rimini.
Il 2026 rappresenta una fase di preparazione in vista della prossima edizione, già programmata per il 2027. Il tema individuato sarà Le vie dell’acqua e del mare per incontrare il mondo, con l’obiettivo di ampliare il respiro internazionale della manifestazione e rafforzare la rete di collaborazioni.
Nel corso degli ultimi mesi sono stati costituiti gli organi operativi della Biennale, tra cui il consiglio direttivo e la commissione tecnico-scientifica. Con l’apertura della nuova sede, l’organizzazione potrà contare anche su uno spazio dedicato alla pianificazione e allo sviluppo delle attività.
Alla realizzazione del progetto contribuiscono anche realtà del territorio come Asa, rappresentata dal presidente Stefano Taddia, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa in relazione ai temi della sostenibilità ambientale.
Un ruolo centrale è affidato anche alla Commissione della Biennale, guidata da Barbara La Comba, che coordina il lavoro di sviluppo della prossima edizione, già avviato attraverso contatti con diverse città, anche al di fuori della Toscana.
Nel percorso della manifestazione sono coinvolte inoltre le Fondazioni Lem e Goldoni, considerate punti di riferimento per la promozione culturale e territoriale. L’obiettivo è quello di costruire un progetto capace di lasciare un segno duraturo, andando oltre il singolo evento.
La nascita della sede al Cisternino rappresenta dunque un passaggio chiave per la crescita della Biennale del Mare e dell’Acqua, che si prepara a una nuova fase di sviluppo in vista del 2027.



