LIVORNO – Dopo aver attraversato e mobilitato la Val di Cornia, la carovana di solidarietà e attivismo della Freedom Flotilla Italia si appresta a risalire la costa toscana per fare tappa a Livorno. Si è infatti conclusa ieri la intensa due giorni di eventi, dibattiti e manifestazioni che ha visto l’equipaggio della nave Ghassan Kanafani e i volontari del camper di terra viaggiare uniti per il progetto nazionale 100 porti 100 città – un nome fortemente simbolico scelto per lanciare un’idea di mobilitazione diffusa. L’obiettivo è da mesi quello di riportare al centro del dibattito pubblico la drammatica situazione in Palestina e creare reti stabili di solidarietà contro l’economia di guerra. Una campagna imponente, che a livello nazionale vede la partecipazione di ben 470 associazioni e che ha già toccato 85 località in tutta la penisola.
L’iniziativa locale, nata dall’idea iniziale della Rete Solidale e Antirazzista di Piombino, ha trovato accoglienza in numerose realtà del territorio, venendo ribattezzata per l’occasione Flotilla Val di Cornia. I fondi e i ricavati raccolti durante gli appuntamenti saranno interamente devoluti all’ospedale Al-Awda di Gaza. “Mobilitarsi – spiegano i volontari – offre l’opportunità fondamentale di creare e rafforzare connessioni sul territorio. Non basta più partire per Gaza, occorre costruire qui una marea continua capace di abitare le istituzioni e le piazze, di tenere aperta una ferita che il potere vorrebbe normalizzare”.
L’imbarcazione, che era attraccata a Piombino sabato 13 giugno accolta da moltissimi cittadini e sostenitori, ha vissuto ieri il suo momento clou a Venturina Terme con un corteo, partito dall’Albero della Pace fino ai giardini di Tufaia, che ha visto anche l’intervento dell’amministrazione comunale e dei membri dell’equipaggio. Ora i volontari della Flotilla che seguono le tappe via terra a bordo del camper – tra cui gli attivisti Shakri Hroub, Yahia Hassan e Vincenzo Fullone – sono pronti a rilanciare la mobilitazione verso il capoluogo labronico.
La Ghassan Kanafani farà ufficialmente il suo ingresso nello scalo livornese il prossimo 18 giugno. La tappa si inserisce nella campagna nazionale nata per denunciare le complicità nel conflitto in corso a Gaza e promuovere il supporto al popolo palestinese. L’arrivo della nave sarà segnato da due momenti di forte impatto politico e sociale sul territorio.
Ad accogliere l’imbarcazione in banchina ci sarà un presidio organizzato direttamente dai lavoratori del porto di Livorno. In contemporanea, prenderà il via una mobilitazione acquatica attraverso un corteo di piccole imbarcazioni che partirà dall’ormeggio dei Quattro Mori e risalirà il canale dei Navicelli fino a raggiungere l’area di Camp Darby.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori per la giornata livornese è quello di richiamare l’attenzione pubblica sulla presenza della base militare statunitense situata tra Livorno e Pisa, denunciando il ruolo logistico delle infrastrutture militari nei conflitti internazionali. Dopo la sosta a Livorno, la Ghassan Kanafani riprenderà la navigazione verso nord alla volta di Viareggio.


