CAMPO NELL’ELBA – L’Isola d’Elba piange una delle figure più emblematiche e stimate della sua storia politica e civile recente. Si è spento all’età di 87 anni Piero Landi, uomo simbolo delle istituzioni locali che ha ricoperto la carica di sindaco di Campo nell’Elba per ben quattro mandati consecutivi, guidando l’amministrazione comunale dal 1975 al 1994. Unanime il cordoglio di tutta la comunità isolana, che lo ricorda per l’innata gentilezza, la determinazione e lo straordinario spirito di servizio con cui ha affrontato i problemi del territorio.
Nato nel 1939 a Montopoli Valdarno, in provincia di Pisa, Landi era arrivato all’Elba nel lontano 1965 per una supplenza scolastica. Quello che doveva essere un trasferimento temporaneo divenne la scelta di una vita. Il suo impegno pubblico era iniziato sui banchi del Consiglio comunale nel 1970, prima come consigliere e poi come vicesindaco, tracciando la strada per i successivi vent’anni in cui avrebbe indossato la fascia tricolore.
A tracciare un ritratto commosso dello storico amministratore è l’attuale sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, legato a Landi da un ricordo personale profondo. “Oggi perdiamo un pezzo importante della storia isolana – dichiara Montauti –. Sono sempre stato affascinato dalla sua personalità: prima ancora di conoscerlo come sindaco, l’ho apprezzato perché è stato il mio maestro alle scuole elementari. Per una triste e particolare coincidenza del destino, in questi ultimi giorni ho visto Piero molto spesso, poiché si trovava nella stessa camera d’ospedale insieme a mio padre. Comprendo il grande dolore dei figli, che sono miei amici da sempre, ed esprimo loro tutta la mia vicinanza”.
Nonostante una grave malattia lo avesse colpito nel 2018, Landi non aveva mai smesso di interessarsi alla vita politica ed economica del suo paese, seguendone l’evoluzione con la consueta curiosità e passione.
Una dedizione totale confermata anche dalle parole del figlio Marco, ex consigliere regionale della Toscana: “Era una persona straordinariamente generosa che ha dedicato l’intera esistenza all’impegno civile e alla sua comunità. Aveva un rispetto sacro per le istituzioni e per ciascuno dei suoi cittadini. Amava profondamente stare tra la gente e confrontarsi. Era un uomo intelligente, curioso, capace di trovare sempre una sintesi e una soluzione alle criticità, senza mai perdere quel carattere forte, deciso e autorevole che lo ha sempre contraddistinto”.


