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Fondi europei agli sgoccioli ma la formazione non si ferma: la Toscana sblocca i nuovi corsi per i disoccupati

Il programma straordinario di investimenti europei si avvia alla conclusione, ma in Toscana le attività didattiche collegate al piano nazionale per l’occupazione non subiranno interruzioni. I cittadini che rientrano nelle categorie protette o di svantaggio lavorativo avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di aggiornamento e riqualificazione per tutto il 2027, usufruendo sia dei cataloghi dedicati all’apprendimento digitale sia dello speciale strumento economico denominato Assegno Formazione Gol.

La decisione è stata formalizzata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta attraverso l’approvazione di una delibera che cancella i limiti d’accesso introdotti negli ultimi mesi per ragioni burocratiche e ripristina la totale disponibilità delle attività didattiche. Il superamento degli obiettivi minimi fissati a livello nazionale ha permesso alla macchina amministrativa toscana di garantire la prosecuzione dei finanziamenti. Fino a oggi sul territorio regionale sono più di 77.000 le persone che hanno portato a termine un ciclo formativo, e di queste circa 38.000 si sono concentrate sullo sviluppo di abilità informatiche.

I percorsi di studio gratuiti si dividono in due filoni principali. Da una parte ci sono i registri ordinari denominati GOL in Toscana, che offrono brevi moduli incentrati prevalentemente sulle tecnologie e sul digitale. Dall’altra è disponibile l’Assegno Formazione Gol, una misura nata per intercettare le necessità di chi abita nelle aree interne e montane o di chi richiede profili di specializzazione non presenti nei calendari standard. Tramite questo strumento si può accedere a lezioni di aggiornamento fino a un massimo di 150 ore o a veri e propri interventi di riconversione professionale della durata di 330 ore. L’offerta include l’ottenimento di qualifiche riconosciute, abilitazioni tecniche per l’uso di macchinari, patenti di guida per fini commerciali, certificazioni linguistiche e informatiche.

L’orientamento e l’assegnazione dei percorsi vengono gestiti d’intesa con il personale dei Centri per l’impiego o delle agenzie interinali. Ogni utente viene sottoposto a una valutazione iniziale delle proprie competenze e della propria situazione occupazionale prima di siglare il Patto di servizio, l’accordo formale che avvia l’iter formativo.

I requisiti di accesso al programma includono diverse categorie di lavoratori e persone in cerca di occupazione. Possono fare domanda i dipendenti in cassa integrazione, i disoccupati che ricevono i sussidi Naspi o Dis-Coll, i beneficiari di sostegni economici di tipo assistenziale e chi percepisce il Supporto per la formazione e il lavoro. La platea comprende inoltre i profili considerati più fragili: giovani under 30 che non studiano e non lavorano, donne in condizioni svantaggiate, persone con disabilità, lavoratori con più di 55 anni, disoccupati da almeno sei mesi e i cosiddetti ‘working poor’, ovvero coloro che pur avendo un impiego percepiscono redditi molto bassi.

L’assessore regionale al lavoro, Alberto Lenzi, ha chiarito la valenza del provvedimento e i prossimi passaggi amministrativi: “È il risultato diretto della capacità della Toscana di aver saputo raggiungere e superare tutti i target fissati dal Programma, garantendosi così la continuità degli interventi. Questi numeri hanno consentito di sbloccare la fase successiva del Programma, orientata al pieno conseguimento degli obiettivi della riforma GOL e all’erogazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di politiche attive del lavoro e della formazione”.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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