ROSIGNANO – “La seduta del consiglio comunale del 28 maggio si è interrotta per un’ora perché la maggioranza che appoggia la Giunta Marabotti non raggiungeva il numero legale per continuare il consiglio”. A dirlo è Alessio Lampredi del gruppo misto, ex esponente di maggioranza.
“Era in discussione – spiega – un atto rinominato ‘condono’ dall’opposizione, in quanto prevedeva che chiunque ha debiti arretrati, qualora abbia instaurato un contenzioso giudiziario con il Comune, potrà pagare solamente il dovuto, senza sanzioni ed interessi, nonostante ‘il dovuto’ magari risalisse a 10 anni prima. Un atto che tutta l’opposizione ha fortemente criticato, soprattutto pensando ai cittadini che per pagare regolarmente la Tari, l’Imu, il passo carrabile, etc, fanno sacrifici”.
“L’intera opposizione (noi del gruppo misto insieme a Fdi, Lista Testa e Pd) ha deciso di togliere la scheda per protesta – spiega ancora Lempredi – Così facendo Rosignano nel cuore e il M5S non avevano più i numeri per approvare il loro ‘atto di condono’, pertanto la seduta è stata sospesa. La realtà è chiara: la maggioranza Marabotti, che ha già cambiato un assessore ed un consigliere, possiede numeri risicati per governare il nostro Comune. Evidente segnale di difficoltà. Difficoltà che però, alla ripresa dei lavori consiliari, non ha impedito ai consiglieri comunali che appoggiano la giunta Marabotti di respingere, come sempre, tutte le mozioni del gruppo misto: quella per andare incontro alle carenze del borgo di Rosignano Marittimo, aggravate anche allo spostamento degli uffici comunali di via dei lavoratori; quella per porre fine alle perdite ed ai debiti di Crom (quasi 1milioni di euro tra debiti verso il Comune di Rosignano Marittimo e per iva e contributi statali); quella per presentare un piano per riparare le buche nelle strade; quella sulle voragini nelle strade e voragini nei conti della Crom. Però si condonano interessi e sanzioni a chi non paga e si continuano a bocciare le mozioni di richiesta di intervento da parte dei cittadini”.


