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giovedì 28 Maggio 2026
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Scontro a destra a Livorno, la Lega cerca di mediare: “Non possiamo permetterci il lusso di scontri interni”

Ghiozzi e Gasparri: "Livorno merita un centrodestra unito, competitivo e credibile e non se lo può dare da sola: tocca a noi costruirlo"

LIVORNO – Strappo a destra a Livorno, la Lega cerca di ricucire. 

A parlare sono il capogruppo in Consiglio e responsabile provinciale del partito Carlo Ghiozzi e il segretario comunale Michele Gasparri: “Lo strappo consumatosi ieri in consiglio comunale, con la rottura tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla vicenda del regolamento del garante degli anziani, impone una riflessione seria e urgente sull’unità del centrodestra livornese. Come Lega riteniamo doveroso intervenire con chiarezza”.

“Livorno è una città storicamente difficile per il centrodestra. Alle ultime elezioni comunali, il candidato sindaco del centrodestra ha raccolto appena il 22,48% dei voti, con Forza Italia che non ha eletto nemmeno un consigliere comunale. In questo contesto, permetterci il lusso di scontri interni — più personali che politici — significa condannare la città a restare prigioniera di una sinistra che la governa ininterrottamente da decenni. L’alternanza al governo di una città non è un valore astratto: è ossigeno per le istituzioni e per i cittadini. Quando una stessa forza politica amministra senza interruzioni per generazioni (salvo una piccola parentesi con il Movimento 5 Stelle), si creano incrostazioni di potere e si perde l’abitudine al confronto reale. Livorno ha diritto a una guida diversa, e un centrodestra diviso è la garanzia che questa alternanza non arrivi mai”.

“Ricordiamo a tutti cosa accadde nel 2014: quattro candidati sindaco del centrodestra, nessun ballottaggio, un risultato irrisorio in consiglio comunale – ricordano Ghiozzi e Gasparri – Non possiamo tornare a quel disastro. Chi ha a cuore Livorno — e non la propria posizione personale — non può ignorare quella lezione. Ciò che abbiamo visto ieri in aula — accuse reciproche di ripicche, emendamenti percepiti come attacchi interni, uscite dall’aula al momento del voto — apre una fase di forte instabilità negli equilibri del centrodestra livornese. Una fase che fa male all’opposizione e, soprattutto, fa un favore alla maggioranza Salvetti”.

“Come Lega, in consiglio comunale abbiamo tenuto una posizione chiara: non ci siamo chiusi né con Fratelli d’Italia né con Forza Italia – concludono – La mediazione tra le forze del centrodestra non è debolezza: è la vera forza della politica. Ed è l’unica strada percorribile in una città dove l’alternativa alla sinistra passa necessariamente da una coalizione coesa e credibile. Per questo chiediamo con forza che le segreterie di partito, insieme ai gruppi consiliari, aprano immediatamente un tavolo di confronto per individuare punti di accordo condivisi ed evitare che fratture di carattere personale si trasformino in fratture politiche strutturali. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: verso i propri elettori, verso la coalizione, verso la città. Livorno merita un centrodestra unito, competitivo e credibile. Non se lo può dare da sola: tocca a noi costruirlo”.

© Riproduzione riservata

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