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mercoledì 27 Maggio 2026
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Incuria e degrado ai Fossi Medicei, la Lega chiede un piano straordinario di interventi

Ghiozzi e Gasparri presentano una mozione formale a sindaco e giunta e chiedono il rinnovo della convenzione con l'Autorità Portuale"

LIVORNO – “Una situazione a dir poco indecorosa, costantemente in bilico tra il rischio concreto di cedimenti strutturali e una vegetazione infestante così selvaggia da far sembrare i canali storici labronici più simili al Rio delle Amazzoni che a un prezioso patrimonio architettonico cinquecentesco”. È questo lo scenario di grave abbandono in cui versa il sistema dei Fossi Medicei secondo quanto hanno denunciato stamani (27 maggio) Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega in consiglio comunale, e Michele Gasparri, segretario della sezione di Livorno della Lega.

Per arginare questo declino e restituire decoro alle vie d’acqua cittadine, il gruppo consiliare della Lega ha depositato una mozione formale volta a impegnare il sindaco e la giunta ad agire con la massima urgenza. Il cuore del problema risiede nella scadenza e nel mancato rinnovo degli accordi di manutenzione tra il Comune di Livorno e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. “Nel maggio del 2024 era stato infatti sottoscritto un accordo operativo – dicono dalla Lega – che prevedeva una gestione coordinata dello sfalcio e della pulizia delle banchine, interamente finanziata dall’ente portuale. Tale intesa, successivamente prorogata fino al 30 settembre 2025, è ormai scaduta da mesi, lasciando il compendio demaniale in un intollerabile vuoto operativo causato dal continuo rimpallo di responsabilità e competenze tra le due amministrazioni”

Come sottolineato con forza da Michele Gasparri, “chi vuole bene alla città la cura e la governa mettendoci il cuore; l’attuale incuria danneggia pesantemente l’immagine turistica di Livorno, poiché i visitatori che pagano per fare il giro dei fossi in battello si trovano di fronte a un desolante spettacolo di sporcizia, fichi selvatici, topi, rovi e persino piazze di spaccio della droga. Oltre all’evidente danno estetico e commerciale, la Lega lancia un severo allarme sulla sicurezza statica delle storiche spallette. Le radici profonde degli alberi e delle piante non governate penetrano infatti nelle strutture murarie spaccando letteralmente le pietre, con il rischio reale di provocare nuovi e pericolosi crolli analoghi a quello che negli anni Novanta interessò il tratto degli Scali Olandesi posizionato proprio davanti alle scale della Chiesa della Congregazione Olandese-Alemanna”.

A tal proposito, Carlo Ghiozzi ha evidenziato come quell’opera di rifacimento sia rimasta incompiuta e allo sbando: “Le pietre storiche originarie – dice – vennero recuperate e catalogate ma non sono mai state ricollocate al loro posto, mentre la ferita muraria è stata tamponata con una barriera di cemento armato che deturpa il paesaggio storico e che oggi si presenta totalmente ricoperta da una foresta di rovi”.

Attraverso la mozione presentata, i rappresentanti della Lega chiedono quindi un cambio di passo immediato alla giunta Salvetti, articolato in richieste precise e non più rimandabili. “In primo luogo – spiegano dalla Lega – si pretende la stipula urgente di un nuovo accordo operativo con l’Autorità Portuale che garantisca interventi sistematici di diserbo e pulizia continuativa per 365 giorni all’anno, con una durata pluriennale di almeno cinque anni per dare stabilità alla programmazione in attesa che i principi del federalismo culturale possano definire un passaggio di proprietà definitivo del compendio al Comune. Parallelamente, l’amministrazione deve predisporre un piano di manutenzione ordinaria strutturata con adeguate e specifiche risorse di bilancio. Infine, l’atto impegna il Sindaco ad avviare d’intesa con l’Autorità di Sistema Portuale uno studio di fattibilità volto al restauro e al ripristino filologico della spalletta degli Scali Olandesi, rimuovendo l’antiestetico cemento per ricollocare le antiche pietre catalogate, e a riferire dettagliatamente al consiglio comunale entro novanta giorni sullo stato di avanzamento delle trattative e sul cronoprogramma dei lavori”.

“Livorno possiede un patrimonio storico e identitario unico – concludono – che in passato è stato persino caldeggiato per l’inserimento nella lista dei beni patrimonio dell’umanità Unesco; la Lega non tollererà ulteriormente che l’inerzia e i rimpalli burocratici lascino sprofondare nel degrado il cuore pulsante della nostra comunità”. 

© Riproduzione riservata

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