CAMPIGLIA MARITTIMA – La riorganizzazione del servizio di emergenza territoriale 118 accende lo scontro politico in Val di Cornia. A sollevare forti e concreti dubbi sulla riforma sanitaria è la lista civica Cambiamo Futuro, che negli ultimi mesi ha approfondito il tema confrontandosi direttamente con i professionisti del settore, tra cui medici dell’emergenza, infermieri e operatori sanitari. Sotto la lente d’ingrandimento finisce la progressiva riduzione della presenza dei medici sulle ambulanze a favore di mezzi gestiti da soli infermieri e volontari, una scelta che secondo l’opposizione rischia di colpire pesantemente i territori di Campiglia Marittima, Venturina Terme e i territori circostanti.
“Un infermiere non è un medico, ha responsabilità e competenze fondamentali ma diverse – spiegano i rappresentanti di Cambiamo Futuro –. Nelle emergenze tempo-dipendenti, come arresti cardiaci, infarti, ictus o gravi incidenti sul lavoro e stradali, i minuti separano la vita dalla morte. In un arresto cardiaco le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% per ogni minuto senza trattamento efficace. Ci hanno imposto una riduzione delle automediche e dei medici sul territorio: una scelta organizzativa precisa e politica, utile a dimostrare domani che il medico non serve. Chiediamo dati pubblici e trasparenti sui tempi medi di arrivo del medico sul posto, perché l’assistenza non può essere abbassata solo per compensare la carenza di organico”.
Cambiamo Futuro rivendica una serie di proposte concrete inserite nel proprio programma elettorale e sistematicamente ignorate dall’amministrazione comunale. Tra queste, la richiesta di collocare stabilmente l’automedica a Venturina Terme, considerata il baricentro strategico della Val di Cornia per posizione geografica e collegamenti viari, in grado di raggiungere rapidamente anche Suvereto, San Vincenzo e Piombino. A questa si aggiungevano i progetti per la realizzazione di una piazzola per l’elisoccorso a Venturina e di un Punto di Primo Soccorso presso la locale Casa della Salute, pensato per alleggerire il congestionato Pronto Soccorso di Piombino, specialmente durante il picco di presenze turistiche estive.
“L’amministrazione Ticciati ha ignorato tutte queste richieste. Invece di rafforzare i servizi sanitari per cittadini e turisti, si è preferito investire in un centro per senzatetto, un problema che qui fortunatamente non abbiamo. Oggi la sindaca prova a mostrarsi interessata, ma la verità è che ha preferito obbedire in silenzio alla sua area politica superiore. I cittadini meritano amministratori che sappiano alzare la voce quando vengono imposte scelte penalizzanti. Quando si chiama il 118 non si chiede il soccorso più economico o l’ottimizzazione dei turni, si chiede il soccorso migliore possibile”.


