LIVORNO – È il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo a sollevare nuove critiche sulla gestione della sosta in città, pubblicando sui social una fotografia scattata in zona Repubblica e accompagnandola da un commento particolarmente severo nei confronti dell’amministrazione comunale.
Nel post, Palumbo parla di “posti auto fantastici e dove trovarli”, sostenendo che l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti, dopo aver progressivamente ampliato le aree pedonali del centro, sarebbe oggi costretta a individuare nuove soluzioni per recuperare spazi destinati alla sosta.
L’immagine mostra uno stallo riservato alle persone con disabilità realizzato lungo il margine della carreggiata e delimitato da segnaletica gialla. Secondo il consigliere di opposizione, la configurazione del parcheggio solleverebbe interrogativi sia sotto il profilo della praticità sia sotto quello dell’accessibilità, tema particolarmente delicato quando si tratta di spazi destinati a cittadini con mobilità ridotta.
“Prima pedonalizza tutto ciò che gli passa per la testa e poi è costretta a reinventarsi i posti auto più fantasiosi”, scrive Palumbo nel suo intervento, collegando il caso specifico alle più ampie scelte urbanistiche adottate negli ultimi anni dall’amministrazione comunale.
La pubblicazione ha rapidamente acceso il dibattito tra cittadini e residenti. Da una parte c’è chi condivide le perplessità espresse dal consigliere di Fratelli d’Italia, ritenendo che la continua riduzione dei posti auto stia creando disagi a residenti e commercianti. Dall’altra, alcuni invitano ad attendere eventuali verifiche tecniche prima di esprimere giudizi definitivi sulla conformità e sulla funzionalità dello stallo.
Al di là della polemica politica, il tema riportato da Palumbo richiama l’attenzione su un aspetto fondamentale: i parcheggi riservati alle persone con disabilità devono garantire non solo la presenza formale dello spazio, ma anche la sua concreta utilizzabilità in condizioni di sicurezza e autonomia.
La questione si inserisce nel più ampio confronto che continua ad animare la città labronica sul futuro della mobilità urbana, tra esigenze di pedonalizzazione, accessibilità, tutela delle attività economiche e disponibilità di parcheggi per residenti e visitatori.


