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Rivolta verde a Suvereto, la sindaca Pasquini attacca: “Rinnovabili senza regole, partono gli espropri dei terreni”

Il ministero dell'ambiente riconosce la pubblica utilità per un impianto di accumulo. La prima cittadina accusa le istituzioni regionali e nazionali

SUVERETO – Il delicato equilibrio tra la transizione energetica e la tutela del paesaggio agricolo in Val di Cornia è giunto a un punto di rottura. A Suvereto la battaglia contro la proliferazione incontrollata degli impianti industriali nelle aree rurali fa registrare un’improvvisa e drammatica accelerazione. La sindaca Jessica Pasquini, da tempo in prima linea contro l’occupazione indiscriminata delle campagne per fare spazio a pannelli solari e infrastrutture connesse, ha lanciato un durissimo atto d’accusa: le procedure di esproprio dei terreni sono ufficialmente partite.

L’allarme è scattato a seguito della pubblicazione di un avviso del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), che ha riconosciuto la pubblica utilità di un impianto di accumulo energetico (Bess), aprendo di fatto la strada all’acquisizione coatta delle aree. Si tratta di un intervento massiccio, destinato a colpire un numero molto elevato di particelle catastali e di proprietari privati del territorio.

“Sono mesi, ormai anni, che in ogni sede possibile, coinvolgendo la componente politica e tecnica della Regione, denuncio con forza l’assalto delle energie rinnovabili alla nostra campagna” attacca la sindaca Pasquini. La prima cittadina punta il dito contro l’assenza di una cabina di regia pubblica, che sta trasformando un’intenzione lodevole in un far west normativo: “Obiettivi condivisibili si stanno trasformando, nei fatti, in una vera e propria predazione del territorio, nel silenzio della Regione e del Governo. Abbiamo espresso pareri negativi, cercato confronto, chiesto supporto. Ma è sempre più evidente che, da più parti, si sta procedendo verso una transizione energetica senza regole, che non tiene conto dei territori e delle comunità”.

La notifica ministeriale rappresenta lo scenario che l’amministrazione comunale temeva e che sancisce lo scavalcamento delle tutele locali da parte degli organi centrali. Di fronte a questa emergenza, gli uffici comunali si sono già attivati per dare massimo supporto alla cittadinanza colpita dai provvedimenti: “Non appena gli uffici saranno in grado di pubblicare gli atti all’albo, ne darò immediata comunicazione” assicura la sindaca. Il fattore tempo sarà decisivo per i proprietari dei terreni che intendono opporsi alla decisione del Ministero: Pasquini ricorda infatti che, dalla data di pubblicazione, i cittadini avranno solo 30 giorni di tempo per presentare le eventuali osservazioni e tentare di bloccare gli espropri.

© Riproduzione riservata

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