Piazza Nilde Iotti a Cecina, Tenerini (FI): “Non servono più interventi cosmetici, le regole valgano anche di notte”

La segretaria provinciale di Forza Italia ha già interessato il prefetto: "Non si tratta di scegliere tra i giovani e i residenti"

CECINA – Torna al centro del dibattito la situazione nella zona di piazza Nilde Iotti, tra via dei Garibaldini Cecinesi e via Sandro Pertini. A intervenire è l’onorevole Chiara Tenerini, segretario provinciale di Forza Italia Livorno, che parla di un problema di convivenza ormai non più rinviabile. “Quello che da troppo tempo accade nella zona di piazza Nilde Iotti sta diventando un problema di convivenza che non può più essere sottovalutato”, afferma.

Tenerini precisa subito di non voler puntare il dito contro i giovani. “Voglio partire da una premessa molto chiara: non intendo criminalizzare i ragazzi e tantomeno generalizzare. Se tanti giovani scelgono quell’area per ritrovarsi, esiste evidentemente anche un tema di spazi, luoghi di aggregazione e occasioni che una città deve essere capace di offrire loro. Ma comprendere il fenomeno non significa far finta che non esista un limite“.

Le segnalazioni dei residenti

Il quadro descritto dall’esponente azzurra è quello raccontato da tempo dai cittadini. “Da anni i residenti segnalano, soprattutto nelle ore serali e notturne, una situazione diventata sempre più difficile: gruppi molto numerosi, motorini con scarichi modificati ed estremamente rumorosi, continue accelerazioni ed evoluzioni nella zona, pallonate nella piazza anche all’una o alle due di notte, petardi e forti esplosioni”.

Per Tenerini non si tratta di semplice vivacità giovanile. “Non stiamo parlando della normale presenza di ragazzi in una piazza. Stiamo parlando di comportamenti che, quando diventano sistematici e si protraggono fino a notte fonda, finiscono inevitabilmente per incidere sulla vita di chi abita lì”.

Nel mirino anche la difficoltà di dialogo. “Quando alcuni residenti provano a chiedere maggiore attenzione e rispetto, non sempre trovano dall’altra parte disponibilità al confronto: vengono segnalati atteggiamenti di sfida, riprese con i telefoni e reazioni che certamente non contribuiscono a rasserenare una situazione già esasperata”. Lo stesso, aggiunge, vale per gli interventi delle forze dell’ordine: “Alcuni ragazzi si rifiutano di fornire documenti o generalità. È evidente che anche questo rende più complesso qualsiasi intervento e dimostra quanto sia necessario affrontare la questione in maniera coordinata”.

“Basta piccoli aggiustamenti logistici”

Da qui la critica all’approccio finora seguito. “Occorre smettere di affrontare il problema con piccoli aggiustamenti logistici. Spostare la sosta dei motorini da un punto a un altro a poche decine di metri di distanza non significa averlo risolto”.

Secondo Tenerini, il Comune ha già a disposizione gli strumenti per intervenire. “Il Comune dispone di strumenti propri e deve utilizzarli: organizzazione e regolamentazione degli spazi, illuminazione, videosorveglianza dove necessaria, controllo della Polizia municipale, interventi sul disturbo della quiete pubblica e, soprattutto, una presenza visibile nelle fasce orarie nelle quali il fenomeno si manifesta”.

Alcuni aspetti, però, richiedono un livello di intervento superiore. “Ci sono aspetti che evidentemente non possono essere affrontati dal Comune da solo e richiedono il coordinamento con Prefettura e forze dell’ordine. È proprio per questo che ho già interessato il prefetto, chiedendo che la situazione venga affrontata in modo coordinato e che si individui una risposta realmente efficace”.

“Giovani e residenti: una città deve garantire entrambi”

La segretaria provinciale di Forza Italia respinge la contrapposizione tra le due parti. “Non si tratta di scegliere tra i giovani e i residenti. Una città deve saper garantire entrambe le cose: ai ragazzi luoghi nei quali incontrarsi e vivere la propria socialità, e a chi abita in quella zona il diritto elementare alla tranquillità e al riposo”.

E sul punto chiave del suo intervento: “La libertà di stare insieme è sacrosanta. Ma dopo una certa ora non può significare che decine di famiglie siano costrette a non dormire dentro casa propria”.

Da qui l’appello finale all’amministrazione. “Dopo anni di segnalazioni, siamo arrivati al punto in cui non servono più interventi cosmetici. Serve che l’amministrazione affronti il problema, utilizzi fino in fondo gli strumenti che ha e lavori insieme alle altre istituzioni per quelli che richiedono un livello diverso di intervento”.

E la chiusura, netta: “I residenti non stanno chiedendo l’impossibile. Stanno chiedendo semplicemente che le regole valgano anche di notte”.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo sereno
26.1 ° C
26.1 °
24.4 °
61%
1.1m/s
5%
Mar
25 °
Mer
28 °
Gio
24 °
Ven
27 °
Sab
25 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS