LIVORNO – Duro affondo della capogruppo della lista Livorno Provincia Civica in consiglio provinciale, Roberta Ferretti, contro la maggioranza a guida dem per la bocciatura di tre distinte mozioni presentate dalle opposizioni. L’esponente civica censura l’atteggiamento dell’amministrazione e dell’assise di Palazzo Granducale, evidenziando come i provvedimenti respinti nascessero direttamente da istanze avanzate dalla cittadinanza su temi centrali quali mobilità pubblica, tutela dell’ambiente e vivibilità degli istituti scolastici.
“È ormai una consuetudine che il Ccnsiglio provinciale respinga a priori tutte le mozioni dell’opposizione: sinceramente non lo comprendo, soprattutto perché tali atti derivano da legittime richieste dei cittadini — premette la capogruppo Roberta Ferretti —. Il consiglio provinciale a guida Pd dice di no. Nel caso specifico, le mozioni erano tre: la prima era per chiedere alla presidente del consiglio provinciale Sandra Scarpellini e al consiglio tutto di esternare nei confronti della Regione Toscana il proprio disappunto per gli aumenti delle tariffe del trasporto locale”.
Nel dettaglio del provvedimento legato ai trasporti e ai rincari per gli utenti, la consigliera rimarca le contraddizioni rispetto alle politiche ambientali e di sostegno alla mobilità sostenibile annunciate dall’ente.
“Il biglietto del bus urbano passa da 1,70 a 2 euro e conseguentemente i relativi abbonamenti: un aumento che colpisce chi si muove per studio, lavoro e turismo, ma che va anche contro le politiche green — osserva Ferretti —. A parole si dice di utilizzare i mezzi pubblici e limitare l’uso del mezzo privato, nei fatti si aumentano le tariffe; a parole si combatte l’inquinamento, nei fatti si rende più oneroso l’uso di mezzi pubblici collettivi”
L’analisi dell’esponente dell’opposizione passa poi a illustrare i contenuti delle altre due proposte bocciate in aula, relative al degrado stradale e alle condizioni climatiche negli edifici scolastici del territorio.
“La seconda mozione, presentata su suggerimento del consigliere comunale Fratelli d’Italia Enzo Calderone, concerneva la presenza di rifiuti, anche di attività artigianali, lungo la strada SP8 che collega Livorno a Gabbro: si chiedeva di provvedere a pulire e installare delle fototrappole — aggiunge Ferretti —. A parole si dice di combattere l’abbandono di rifiuti, nei fatti si dice di no a farli togliere e ad installare dei sistemi per accertare i trasgressori. La terza, presentata insieme al consigliere provinciale Fratelli d’Italia Alessandro Perini, riguardava la richiesta di predisposizione di un piano provinciale per la climatizzazione delle scuole: si chiedeva solamente un impegno della Provincia ad alleviare le alte temperature sempre più frequenti e che creano disagio a studenti, insegnanti e lavoratori della scuola. Ma il consiglio provinciale a guida Pd ha detto no. Tutte e tre richieste lecite, derivate da segnalazioni dei cittadini, ma la risposta è stata la medesima: no. Peccato”


