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A Claudio Arzà e Massimo Moriconi il Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina

REGGELLO – Sono Claudio Arzà e Massimo Moriconi, su Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori della 18esima edizione del Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina, quarta prova della Coppa Rally di Zona 7.

Organizzato dalla Reggello Motor Sport con la collaborazione di Aci Firenze, l’evento ha fatto registrare 84 iscritti, segnando un significativo incremento rispetto alla passata edizione, con ben 18 equipaggi in più al via. Un successo a tutto tondo per la manifestazione, che quest’anno ha proposto un percorso ampiamente rinnovato, caratteristica particolarmente apprezzata dai piloti in gara.

La vittoria del driver spezzino, affiancato dal copilota di Pietrasanta, è maturata nell’ultimo giro di gara della domenica pomeriggio, quando ha fatto segnare il miglior tempo in tutte e tre le prove speciali finali. Un attacco deciso che ha risolto nel migliore dei modi una situazione inizialmente complicata dall’iniziativa di Carlo Alberto Senigagliesi prima e di Lorenzo Sardelli poi, entrambi al volante di una Skoda Fabia.

Arzà aveva iniziato la gara alle spalle di Senigagliesi, in coppia con Marco Lupi, deciso a confermare il proprio ruolo di recordman della manifestazione con sei successi all’attivo. A metà della domenica era poi passato al comando il pisano Sardelli, navigato da Luigi Giovacchini, ma Arzà ha saputo sfoderare forza, velocità ed esperienza sistemando alla perfezione il set-up, conquistando così il suo secondo successo stagionale dopo quello ottenuto al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio e, soprattutto, tornando al comando della classifica di campionato quando mancano soltanto due gare al termine della stagione.

Una vittoria di sostanza quella di Arzà, così come di grande concretezza è stato il secondo posto conquistato da Senigagliesi. Il pilota di Pomarance, certamente penalizzato dalla mancanza di ritmo dovuta agli otto mesi di inattività, ha saputo sfruttare al meglio le strade del Valdarno che guarda Firenze, le quali, pur presentando in parte tratti nuovi, hanno saputo nuovamente ispirarlo.

I tre protagonisti del podio assoluto sono stati coloro che, fino all’ultimo metro, hanno tenuto tutti con il fiato sospeso nella corsa alla vittoria. Se i primi due hanno meritato gli elogi degli addetti ai lavori e degli appassionati, altrettanto si può dire di Sardelli. Il giovane pilota di Forcoli, arrivato a Reggello dopo due ritiri consecutivi, ha saputo unire testa e cuore in quella che poteva rappresentare la sua ultima occasione stagionale, sfruttandola alla perfezione su strade costantemente indecifrabili, con poco grip, e conquistando il terzo gradino del podio, che si aggiunge a quello ottenuto al Ciocco nel mese di marzo.

Quarta posizione per il valdinievolino Fabio Pinelli, affiancato da Caturegli, sempre su Skoda Fabia. Il pilota di Buggiano ha puntato soprattutto a valutare le diverse soluzioni di assetto della vettura boema, privilegiando ancora una volta la concretezza e consolidando così la propria leadership nella classifica Over 55, categoria nella quale difende il titolo conquistato nella passata stagione.

A completare la top five è stato il fiorentino Andrea Mazzocchi, anche lui al rientro alle competizioni dopo circa un anno e mezzo di assenza, affiancato da Alessandro La Ferla, di nuovo su Skoda Fabia. Per la coppia una gara nella quale si sono alternati alla guida, con una prima parte di gara improntata allo studio e alla ricerca del giusto feeling, seguita da una seconda fase più aggressiva, nella quale hanno cercato di ottenere riscontri cronometrici di rilievo, meritando pienamente il piazzamento finale.

Sesta posizione finale per i cugini aretini Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, Skoda Fabia. L’equipaggio di Bibbiena non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con il percorso e una testacoda nel corso della seconda prova speciale ha ulteriormente condizionato una prestazione nella quale non sono mai riusciti a esprimersi sui livelli abituali, fatta eccezione per la prova d’apertura.

Settimo posto per i modenesi Gatti-Toni, debuttanti sulle strade del Rally di Reggello con la Skoda Fabia. Una leggera ‘toccata’ nel corso della quarta prova speciale, la prima della domenica, e la successiva difficoltà nel trovare il corretto bilanciamento della vettura hanno lasciato un po’ di rammarico per una prestazione al di sotto delle aspettative. Hanno certamente pagato lo scotto della scarsa conoscenza delle impegnative strade reggellesi, ma non hanno affatto sfigurato in un contesto altamente competitivo come quello del panorama rallistico toscano.

Ottava posizione finale, ampiamente meritata, per l’altro pisano Mirco Straffi, affiancato da Cavaciocchi su una meno potente Ford Fiesta Rally3. Fermo da circa otto mesi e tornato al volante della vettura ‘dell’Ovale Blu’ dopo due anni, Straffi è stato tra i protagonisti più brillanti della gara, riuscendo a coniugare spettacolo e competitività con prestazioni di assoluto rilievo.

Nona piazza per Andrea Simonetti e David Demari, in gara con una Renault Clio R3 non più giovanissima ma ancora estremamente efficace. Con la vettura ‘della losanga’ hanno dominato tra le due ruote motrici, precedendo modelli di generazione più recente. Simonetti è così tornato ai livelli di rendimento che lo hanno spesso contraddistinto, dopo un periodo caratterizzato da diversi momenti sfortunati.

Perfetta, cristallina, anche la prestazione del ligure Simone Borgato, navigato da Angeli. Decimi assoluti e secondi tra le due ruote motrici al volante di una Peugeot 106 Kit ancora più datata, hanno mantenuto per tutta la gara un passo da alta classifica. Un vero spettacolo vederli affrontare le insidie delle prove speciali del Valdarno, confermando ancora una volta il fascino e la competitività delle vetture a due ruote motrici e la forza dell’equipaggio spezzino.

La classica Coppa Città dell’Olio, occasione imperdibile negli anni per le vetture storiche è stata appannaggio del sempreverde pratese Brunero Guarducci e della sua Bmw M3 condivisa con Alessio Migliorati. Un dominio tanto annunciato quanto poi concreto sul campo, mai messo in discussione che ha portato il pilota laniero a vincere anche il 4. Raggruppamento. Il podio è stato completato dalla Ford Sierra Cosworth di Sunzeri-Neri e terzo l’umbro Giorgio Sisani, con il senese Pollini su una Peugeot 205 Rally, con tanto spettacolo regalato ad ogni passaggio. Il terzo raggruppamento è andato alla Ford Escort RS di Porta Fornara, il primo raggruppamento ha visto primeggiare la Fiat 124 Special dei fiorentini Regazzoni-Coppini.

 

REDAZIONE

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