PIOMBINO – L’approvazione al Senato dell’emendamento bipartisan al Decreto Fiscale, che sblocca risorse cruciali per le infrastrutture portuali di Piombino, raccoglie il parere favorevole ma cauto del Partito Democratico. Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario provinciale del PD, definisce la notizia un risultato positivo frutto dell’impegno parlamentare, pur sottolineando che la partita per il territorio è tutt’altro che chiusa.
Le nuove risorse sono considerate fondamentali per dare gambe ai progetti industriali in corso. Franchi ha spiegato che questi finanziamenti sono “ossigeno puro per la realizzazione della nuova banchina, un’opera non più rimandabile per garantire concretezza al progetto Metinvest e per assicurare il rilancio dello scalo e dell’intero polo siderurgico”.
Tuttavia, il consigliere regionale avverte che lo stanziamento non può essere considerato esaustivo, parlando di un “bicchiere ancora mezzo vuoto” e richiamando il Governo alle proprie responsabilità dopo il sacrificio richiesto alla città con l’installazione del rigassificatore.
La critica principale riguarda il ritardo sulle misure di compensazione promesse. Secondo l’esponente dem, il senso di responsabilità dimostrato dalla Toscana non è stato ancora ripagato integralmente: “Manca ancora il completamento del quadro delle compensazioni legate alla presenza del rigassificatore. Piombino attende risposte definitive su temi pesanti: dalle bonifiche ambientali al potenziamento delle infrastrutture viarie, fino alle misure per la competitività energetica delle imprese locali”.
Il PD assicura che manterrà alta la guardia sia a Firenze che a Roma affinché gli impegni presi non restino sulla carta. Franchi ha concluso ribadendo la necessità di una visione d’insieme per la Val di Cornia: “Il nostro impegno in Regione sarà quello di vigilare affinché questo stanziamento non resti un caso isolato. Continueremo a fare pressione sul Governo nazionale perché l’Accordo di Programma venga rispettato integralmente. La reindustrializzazione di Piombino non è solo una sfida locale, ma una priorità strategica per l’economia di tutta la Toscana”.



