LIVORNO – Oggi pomeriggio (11 maggio) l’assessore comunale Federico Mirabelli ha incontrato a Palazzo civico le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e le Rsu del call center Konecta di Livorno per confrontarsi sulla delicata situazione dell’azienda.
È stato un incontro costruttivo, che ha consentito ai sindacati di illustrare nel dettaglio gli ultimi preoccupanti sviluppi della vertenza. I 76 posti di lavoro (per la quasi totalità part-time) sono in grave rischio: Tim sembra infatti intenzionata a tagliare ulteriormente i volumi del servizio clienti 187, al momento unica commessa gestita da Konecta a Livorno. Per gestire la crisi l’azienda sta applicando contratti di solidarietà all’80%: ciò significa che le dipendenti stanno lavorando non più di 6-7 giorni al mese. Se il call center livornese perdesse anche questa quota minima di lavoro di Tim che per il momento gli consente di restare in vita, sarebbe a grave rischio chiusura già a partire dal prossimo autunno.
In contemporanea all’incontro a palazzo civico, una delegazione di lavoratrici ha effettuato un presidio davanti al Comune: “Il supporto delle istituzioni – è stato dichiarato in coro – è fondamentale. Livorno non può permettersi di perdere altri 76 posti di lavoro”. Al presidio si è soffermato anche il sindaco Luca Salvetti.
Per giovedì (14 maggio) è stato fissato un incontro con il prefetto Giancarlo Dionisi: in concomitanza alla riunione sarà effettuato un presidio davanti alla prefettura di Livorno. Le lavoratrici continueranno a far sentire la propria voce.
Rsu Konecta Livorno
Segreterie provinciali Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl



