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lunedì 11 Maggio 2026
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“Ratti aggressivi nei condomini Casalp, è scandaloso”: la Lega parte all’attacco dell’ente gestore e del Comune

Ghiozzi e Gaspari dopo la diffida degli inquilini che vogliono la derattizzazione: "Fallimento sistemico nella gestione del patrimonio Erp affidato alla società"

LIVORNO – Gestione delle case popolari di Livorno ancora nel mirino. Stavolta sono Carlo Ghiozzi e Michele Gaspari ad alzare la voce per la presenza di roditori nelle vicinanze degli alloggi e negli edifici. 

Ratti aggressivi nei cortili, sui tetti, nei ballatoi dove i residenti stendono i panni, nei locali lavanderia – raccontano il capogruppo e segretaio provinciale della Lega e il segretario comunale del partito – Il rischio di essere attaccati persino avvicinandosi ai cassonetti. Famiglie con bambini costrette a vivere in condizioni igienico-sanitarie che definire indecenti è quasi un eufemismo. Questo accade oggi, nel 2026, negli alloggi di edilizia residenziale pubblica di via Renato Pini, via Filzi, via Orazio Paretti e via Fratelli Bandiera, gestiti da Casalp Spa sotto la vigilanza – evidentemente del tutto assente – del Comune di Livorno. I residenti, esasperati da mesi di segnalazioni cadute nel vuoto, il 4 maggio scorso hanno dovuto ricorrere a una diffida formale e messa in mora nei confronti di Casalp, concedendo cinque giorni per intervenire con una bonifica radicale. Una lettera durissima, nei toni e nei contenuti, che denuncia un’invasione di ratti aggressivi e richiama la società alle proprie responsabilità di legge. Una lettera che non avrebbe mai dovuto essere necessaria, se la società – e il Comune che la controlla – avessero fatto il proprio dovere”.

“Quello che emerge da questa vicenda è scandaloso – dichiarano – Famiglie che pagano regolarmente l’affitto e vivono in condizioni che non sarebbero accettabili nemmeno per un magazzino abbandonato. Casalp ha ignorato per mesi i solleciti dei propri inquilini, e il Comune – socio di riferimento della società – ha fatto finta di nulla. Questa è la sinistra che governa Livorno: capace di fare bei discorsi sull’edilizia popolare, incapace di garantire che nelle case popolari non ci siano i topi”. La legge regionale toscana 2/2019 è chiara: i gestori di Erp sono tenuti a garantire condizioni di agibilità e igiene idonee. Il codice civile è altrettanto chiaro sugli obblighi di custodia e manutenzione. Casalp li ha disattesi entrambi, e lo ha fatto per mesi, nonostante i residenti abbiano più volte alzato la voce”.

Non si tratta di un episodio isolato o di una disattenzione occasionale: si tratta di un fallimento sistemico nella gestione del patrimonio Erp affidato alla società. Quando i propri inquilini – tra i più fragili economicamente – sono costretti a ingaggiare un avvocato e spedire una diffida formale pur di ottenere un intervento di derattizzazione, qualcosa di profondamente sbagliato c’è nel modo in cui quella società è gestita. E chi ne risponde, politicamente e istituzionalmente, è prima di tutto il Comune di Livorno. Il Comune di Livorno è il socio di riferimento di Casalp. Ha il potere – e il dovere – di esercitare indirizzo e vigilanza sulla società. Eppure, di fronte a una situazione di emergenza igienico-sanitaria che dura da mesi e che ora è esplosa in una diffida formale, l’amministrazione Salvetti non ha mosso un dito. Nessuna comunicazione pubblica. Nessuna convocazione urgente della società. Nessun intervento dell’Ufficio igiene comunale. Nessun raccordo con l’Asl Toscana Nord Ovest. Il silenzio totale di un’amministrazione che si è dimenticata di quei cittadini, come spesso accade quando si tratta di periferie e fasce deboli”.

“L’amministrazione e la maggioranza si riempiono la bocca di coesione sociale e attenzione ai più vulnerabili – incalzano Ghiozzi e Gasparri – poi lasciano che gli inquilini delle case popolari vengano attaccati dai topi. Questa è l’ipocrisia di una sinistra che delle periferie si ricorda solo a scopi elettorali. Noi abbiamo già depositato un’interpellanza formale in consiglio comunale: vogliamo che il sindaco venga a spiegare ai livornesi cosa ha fatto, e cosa non ha fatto, di fronte a questa emergenza”.

Il capogruppo Ghiozzi ha già depositato un’interpellanza al sindaco e alla giunta con cui si chiede “se l’amministrazione fosse a conoscenza della situazione; se Casalp abbia avviato o programmato gli interventi di bonifica; quali azioni il Comune intenda intraprendere nell’esercizio del proprio ruolo di socio; se l’Ufficio igiene e l’Asl siano stati o vengano attivati; se esistano situazioni analoghe in altri complessi Erp del territorio; e quale sia lo stato dei piani periodici di derattizzazione che Casalp è obbligata a svolgere”.

“Vogliamo risposte chiare, non genericità e scaricabarile – concludono i due esponenti leghisti – Queste famiglie meritano rispetto. Meritano che chi gestisce le loro case faccia il proprio lavoro. E meritano che chi ha il potere di vigilare su quella gestione lo eserciti davvero, invece di nascondersi dietro il silenzio. Se l’amministrazione non è in grado di garantire condizioni minime di igiene nelle case popolari, ha un problema serio – e lo ha con i livornesi, non con noi”.

Scarica qui la lettera di diffida degli inquilini Casalp

© Riproduzione riservata

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