LIVORNO – Si alza la tensione politica attorno all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, con i parlamentari della Lega Elisa Montemagni, Andrea Barabotti, Andrea Crippa e Tiziana Nisini che hanno presentato un’interrogazione urgente per fare luce su diverse criticità emerse durante un’attività ispettiva disposta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Al centro del documento vi è una gestione dell’ente finita sotto la lente d’ingrandimento per presunte anomalie che riguardano il passato recente e le procedure attuali.
Come spiegano gli esponenti del Carroccio: “A seguito di una specifica attività ispettiva svolta su incarico del Mit presso l’Autorità Portuale del Mar Tirreno settentrionale, sarebbero emerse alcune criticità che meritano, a nostro avviso, un ulteriore approfondimento tramite un’interrogazione. La relazione pone, infatti, in essere commistioni fra funzioni gestionali ed amministrative e la volontà dell’allora presidente Guerrieri, poi nominato commissario, di non divulgare documenti inerenti alla realizzazione della Darsena Europa. Vi sono, altresì, questioni gestionali amministrative che concernono l’elargizione di particolari emolumenti ad alcuni dirigenti“.
La Lega intende ora capire se l’attuale vertice dell’autorità abbia impresso un cambio di passo necessario. Nell’interrogazione, infatti, i deputati chiedono “se l’attuale presidente abbia modificato l’assetto gestionale precedente, sostituendo i predetti dirigenti coinvolti, come rileva la relazione ispettiva” e sollecitano risposte chiare “sulla trasparenza degli atti amministrativi occultati dal commissario straordinario di governo Guerrieri“.
Le perplessità degli onorevoli leghisti si estendono anche alle procedure di selezione per ruoli chiave all’interno dell’ente portuale. “Chiediamo, altresì, nella nostra interrogazione, se sia legittima la procedura esplorativa pubblica definita da Asps Mts, tesa all’individuazione del segretario generale dell’Autorità Portuale che pone condizioni non ricomprese tra quelle di uno specifico articolo di legge. Infine, se si tratti di mero criterio descrittivo non vincolante, oppure di requisito sostanziale ulteriore e, in quest’quest’ultimo caso, se la procedura debba, dunque, essere rinnovata, rettificata o annullata”.
Un pacchetto di richieste che i firmatari ritengono “fondamentali, pertinenti ed urgenti”, lasciando intendere che, in assenza di risposte esaustive, l’ipotesi di un nuovo commissariamento dell’Autorità rimanga una strada percorribile.



