VENTURINA TERME – L’aggressione subita stamani da un brigadiere davanti alla caserma di Venturina Terme ha sollevato un’immediata ondata di reazioni e fermi commenti politici, accendendo il dibattito sulla sicurezza del personale in divisa e sulla gestione della criminalità.
La prima ferma condanna è arrivata direttamente dal Comune di Campiglia Marittima. La sindaca Alberta Ticciati e l’Amministrazione comunale hanno espresso la più sincera solidarietà all’Arma dei Carabinieri, definendo l’accaduto “un episodio grave e da condannare con fermezza, poiché colpisce chi ogni giorno opera al servizio della collettività e della sicurezza pubblica”. Nel corso della mattinata, la prima cittadina ha voluto contattare personalmente il comandante Lorusso per manifestare la propria vicinanza e sincerarsi della salute del militare coinvolto nella zuffa. Dagli uffici del Comune la linea resta intransigente: “Di fronte ad azioni intollerabili come quella verificatasi non possono esserci giustificazioni: l’Amministrazione rinnova il sostegno all’Arma dei Carabinieri e a tutte le donne e gli uomini dello Stato impegnati quotidianamente nella tutela dei cittadini e del rispetto delle regole”.
Al coro di sdegno istituzionale si è aggiunto anche il comune limitrofo con le parole di Francesco Ferrari, sindaco di Piombino, che ha voluto rimarcare la gravità dell’atto e la vicinanza della propria comunità: “Quanto accaduto presso la caserma dei Carabinieri di Venturina è un episodio grave e inaccettabile che merita una ferma condanna da parte di tutta la comunità. Aggredire un appartenente alle Forze dell’Ordine mentre svolge il proprio servizio significa colpire non soltanto una persona, ma le istituzioni e i valori di legalità e convivenza civile che esse rappresentano”. Ferrari ha poi svelato un legame stretto con il militare aggredito: “A nome dell’Amministrazione comunale di Piombino esprimo piena solidarietà e vicinanza al carabiniere coinvolto, nostro concittadino. A tutti gli uomini e le donne che ogni giorno indossano una divisa e operano con professionalità, equilibrio e senso del dovere al servizio della sicurezza dei cittadini va il nostro ringraziamento. Il rispetto delle regole, delle istituzioni e di chi le rappresenta non è un principio negoziabile“.
Sul fronte della politica nazionale e della critica ai flussi migratori si inserisce invece l’affondo di Manfredi Potenti, senatore della Lega, che sposta l’analisi sul tema del controllo del territorio: “L’episodio accaduto a Venturina, dove uno straniero con obbligo di firma ha tentato di aggredire un carabiniere, ancora una volta conferma quanto sia necessario controllare l’immigrazione e pretendere il pieno rispetto delle regole, senza sottostare ad un buonismo ideologico”. Il parlamentare ha espresso la sua “vicinanza incondizionata all’Arma, agli uomini e donne che ogni giorno, così come successo a Venturina dove sono riusciti ad intervenire evitando gravi conseguenze, si trovano a subire violenze da parte di chi sceglie il nostro Paese per delinquere, nel totale non rispetto di Leggi, regole e cultura”.
A fare eco alle parole del senatore è l’intervento di Davide Anselmi, consigliere comunale di Piombino in quota Fratelli d’Italia, che ha rimarcato la gravità del gesto chiedendo tutele concrete per chi opera sul campo: “Aggredire un Carabiniere mentre svolge il proprio dovere è un fatto gravissimo e inaccettabile”.”Chi indossa una divisa rappresenta lo Stato e merita rispetto. Le forze dell’ordine non possono essere lasciate sole e devono poter operare con strumenti adeguati e con la certezza che chi commette atti di violenza contro un pubblico ufficiale venga punito severamente. Necessario rimpatriare chi non merita di stare nel nostro Paese“.


