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mercoledì 10 Giugno 2026
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La replica del centrodestra a Salvetti. Ghiozzi (Lega): “A schiantarsi sono solo le sue ambizioni romane”

Il capogruppo del Carroccio attacca il sindaco dopo il bilancio dei due anni: "Livorno è ostaggio di sette anni di mediocrità e rendering, la liberazione per la città avverrà nel 2029"

LIVORNO – Le parole del sindaco Luca Salvetti sul bilancio di metà mandato non sono rimaste a lungo senza una replica. A stretto giro è arrivato l’attacco frontale di Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega, che ha risposto duramente alle affermazioni del primo cittadino sulle minoranze consiliari: “Le recenti dichiarazioni del Sindaco Luca Salvetti, che si vanta di aver ‘schiantato le opposizioni’ con il suo lavoro politico, sono lo specchio della sua solita arroganza politica a cui ormai siamo abituati”. Secondo l’esponente del Carroccio, la conferenza stampa è stata solo “l’ennesimo show personale” e la realtà sarebbe ben diversa da quella raccontata dal capo della giunta: “L’unica cosa che si è schiantata davvero, contro il muro della dura realtà, sono le sue personali ambizioni di volare in Parlamento“.

Ghiozzi ha messo nel mirino proprio il futuro politico del sindaco, evidenziando quello che definisce un evidente cambio di rotta rispetto al passato recente: “Fa sorridere assistere all’improvviso cambio di rotta del Sindaco, che proprio durante questo auto-elogio pubblico ha allontanato l’ipotesi di un futuro a Roma, dichiarando che fare il primo cittadino dà ‘soddisfazioni che il Parlamento non può dare'”. Una ricostruzione, quella del leghista, che vede nelle mosse di Salvetti un preciso disegno non andato a buon fine: “Fino a ieri, infatti, Salvetti cercava disperatamente una sponda per garantirsi quell’ambito seggio romano, arrivando persino a promuovere la costituzione della coalizione civica ‘Costa Civica‘ proprio per fare massa critica e aprirsi le porte della Capitale. Oggi, sembra essere rimasto a bocca asciutta e costretto a ritrattare, tentando di far passare come una scelta d’amore per la città quello che è chiaramente un ripiego politico”.

La critica della Lega si sposta poi sulla gestione amministrativa e sulle grandi opere, ridimensionando i traguardi sbandierati dalla maggioranza: “Quali sarebbero i clamorosi successi sbandierati in questa conferenza dei due anni? La realtà che i livornesi vivono ogni giorno racconta una storia ben diversa: i successi in città semplicemente non esistono“. Secondo l’opposizione, la tenuta dei conti e i cantieri aperti non sarebbero farina del sacco del Comune: “Le poche e mediocri opere realizzate sono state portate a termine solo grazie ai fondi straordinari del PNRR, ai soldi dell’emergenza Covid e ai finanziamenti governativi per la rigenerazione urbana. Se dipendesse dalle casse comunali saremmo al palo. Il piano delle opere pubbliche finanziato direttamente dal Comune, infatti, si trascina stancamente da ben sette anni, di bilancio in bilancio, senza vedere mai la luce e collezionando rinvii su rinvii. Siamo di fronte a lavori pubblici limitati, ritardi cronici su ogni fronte e una sfilza infinita di rendering patinati presentati a destra e a manca, senza che dietro ci sia mai nulla di concreto”.

Il quadro finale tracciato dal centrodestra descrive una città in forte sofferenza sul piano del decoro urbano e della gestione quotidiana: “Livorno è ostaggio da sette anni di una mediocrità disarmante. La città è sempre più incurata e sporca, con la spazzatura che invade sistematicamente strade e marciapiedi ed erbacce che sbucano incontrollate in ogni dove; una città completamente in preda al degrado galoppante”. Un malessere che, secondo Ghiozzi, toccherebbe da vicino la stessa carovana del centrosinistra: “Un vero e proprio fallimento amministrativo di cui, dietro le quinte, si vergognano persino alcuni partiti della sua stessa maggioranza. Forze politiche costrette spesso per pura disciplina di coalizione a votare a favore dei provvedimenti nel corso di questi due anni, masticando amaro e convivendo con mille dubbi che non possono rendere palesi per non far crollare il castello di carte”.

L’esponente della Lega guarda infine alle prossime scadenze elettorali, fissando la data della fine della consiliatura come un traguardo atteso dai cittadini: “Purtroppo per i livornesi, saremo costretti a subire questo eterno show per altri tre anni. Ma il conto alla rovescia è già iniziato: a giugno 2029 i cittadini rimetteranno le cose a posto e allora sì che stapperemo la bottiglia finale, celebrando la liberazione della nostra città dalla mediocrità e dall’illusione dei rendering”

© Riproduzione riservata

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