LIVORNO – Mercoledì (29 aprile) approderà in consiglio comunale il rendiconto della gestione 2025, che certifica la solidità dei conti dell’ente e la capacità dell’amministrazione di coniugare rigore finanziario e qualità ed efficienza dei servizi.
Il documento è stato presentato questa mattina nella sala cerimonie a palazzo comunale dal sindaco Luca Salvetti, dall’assessora al Bilancio Viola Ferroni, dal direttore generale del Comune Nicola Falleni e dalla dirigente dei servizi finanziari Rosalba Minerva.
Il rendiconto della gestione 2025 si chiude con un risultato di amministrazione, ovvero il volume delle disponibilità finanziarie dell’ente, pari a 186,9 milioni di euro. L’avanzo libero disponibile raggiunge quota 16,7 milioni di euro, che si attesta essere in crescita rispetto ai 14,7 milioni del 2024 e ai 13,7 milioni del 2023.
Un dato particolarmente significativo riguarda la gestione dei pagamenti, effettuati ampiamente sotto la soglia dei trenta giorni previsti dalla legge, rappresentando un elemento di affidabilità per il sistema economico locale e per tutti i soggetti economici che si interfacciano con l’amministrazione comunale.
Il sindaco Luca Salvetti ribadisce come “in questi sette anni di mandato siano state adottate politiche di miglioramento dei servizi e delle destinazioni delle risorse verso i settori strategici. I numeri del sociale sono cresciuti in modo significativo negli anni, passando dai 42 milioni del 2021 quando ancora beneficiavamo dei trasferimenti Covid ai 49 milioni del bilancio 2025. Aggiungo i pagamenti che sono tempestivi, basti pensare che dei 187 milioni di investimento nel nostro territorio, 145 sono già stati saldati. La dimostrazione di come stiamo gestendo nel migliore dei modi il nostro Comune, anche dal punto di vista economico finanziario. Questa solidità ci permette di amministrare la città e fornire servizi al cittadino in maniera virtuosa e creare opportunità di crescita.”
L’assessora al bilancio Viola Ferroni ricorda che “il rendiconto ci permette di dire effettivamente ciò che è successo con la forza dei numeri, che sono pienamente positivi. Questo risultato è la dimostrazione di come presidiando in modo costante le singole attività dell’Amministrazione, a partire dalla riscossione, si possano raggiungere obiettivi virtuosi e metterne i frutti a beneficio della città. In questi anni abbiamo consolidato i servizi, aumentandone qualità e quantità, nonché il numero delle persone coinvolte: ora è il momento di difendere il bilancio comunale dai continui tagli a cui è sottoposto dal governo e continuare con quelle politiche che ci hanno consentito di assorbire gli aumenti che hanno interessato tutte le voci di spesa senza innalzare il livello di contribuzione dei cittadini. Mi riferisco al caro energia, all’inflazione, alle guerre che hanno riflessi reali anche sui nostri conti, e che solo con attente scelte abbiamo potuto sostenere. ”
Il direttore generale Nicola Falleni aggiunge che la solidità del bilancio è un fatto acquisito nel Comune di Livorno e si basa sull’affidabilità degli uffici finanziari che dal punto di vista delle entrate registrano risultati ragguardevoli e prosegue: “A livello numerico mi preme sottolineare due aspetti: la tempestività dei pagamenti, che oltre a generare benefici per l’economia in generale, producono reddito e l’altro valore è quello dei pagamenti effettuati sulle opere pubbliche.”
La dirigente dei servizi finanziari Rosalba Minerva dichiara che “il rendiconto è il documento contabile più importante, più complesso e più ricco di informazioni che ci permettono di affermare come i numeri siano importanti e relativi a servizi veri, attivi, che sono supportati da entrate che i livornesi hanno sostenuto passando da 207 a 215 milioni. Le gambe vere alla spesa e all’attività dell’Amministrazione sono dovute all’apporto concreto dei cittadini con la propria contribuzione fiscale, in parte drenata dal fondo crediti di dubbia esigibilità, ovvero un fondo che mette a garanzia i crediti che ha l’ente e che mette a riparo da eventuali criticità che ci possono essere nella riscossione di questi crediti. La riscossione è a livelli molto elevati, oltre il 90 per cento e non è banale raggiungere questi livelli che ci permettono poi di svincolare queste risorse e usarle durante l’anno”.



