LIVORNO – “Sulla realizzazione del Corridoio tirrenico c’è un colpevole ritardo e nessuno è esente da responsabilità perché è fuori discussione che i diversi governi che si sono alternati nel corso degli ultimi decenni non hanno fatto quello che la Toscana chiedeva e si aspettava. Ma ora basta rimpalli. È del tutto evidente che negli ultimi quattro anni, col governo della destra, le cose sono addirittura peggiorate, perché è noto che i finanziamenti per l’opera sono scomparsi e che nell’ultimo Accordo di Programma tra Anas e Mit abbiano addirittura messo il progetto ‘fuori programma’, definendo l’opera ‘oltre il piano'”.
Lo ha detto Alessandro Franchi, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo in aula nel dibattito sulla mozione “In merito alle conseguenze del definanziamento operato dal Governo in relazione agli interventi destinati all’adeguamento ed alla messa in sicurezza del Corridoio Tirrenico”, proposta dalla consigliera Lidia Bai e cofirmata dallo stesso Franchi.
“Anche l’ultimo tentativo di reperire risorse attraverso i fondi del Pnrr – ha spiegato Franchi -, attraverso un emendamento in Parlamento, è naufragato per la contrarietà della maggioranza di governo. L’adeguamento di questa arteria non è una questione locale, riguarda l’intera costa della nostra regione e i collegamenti con i principali porti e interporti. Oltre al danno, poi, c’è stata la beffa degli aumenti del costo del pedaggio al Casello di Rosignano! E, infine e non per ultimo, c’è la grande questione della sicurezza stradale, sulla quale davvero non possiamo rimanere fermi”, ha concluso il consigliere.
La mozione approvata a maggioranza “impegna la giunta regionale in considerazione del fatto che il completamento del’ Corridoio Tirrenico’ risulta indispensabile al fine di integrare le infrastrutture toscane con le reti di trasporto europee, migliorare la sicurezza della mobilità e l’accessibilità interna e favorire la competitività della costa in termini di sviluppo economico e turismo, ad attivarsi nei confronti del Governo affinché: provveda a reperire e ripristinare in tempi brevi le risorse necessarie a finanziare la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura in oggetto, a partire dai lotti richiamati in narrativa; porti a completamento il passaggio di competenza tra Sat Spa ed Anas in materia di progettazione ed esecuzione dell’intervento infrastrutturale di cui in oggetto; sia revocata la spirale di aumenti che da alcuni anni vede lievitare il costo del pedaggio al casello autostradale di Rosignano, dove a partire dall’1 gennaio grava per un euro sugli utenti, in maggioranza pendolari e operatori del sistema economico locale, a fronte di una percorrenza di soli 14 chilometri”.



