17 C
Livorno
mercoledì 29 Aprile 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

8 marzo, la Conferenza delle donne democratiche di Livorno si mobilita contro il Ddl Bongiorno

A Stagno l'iniziativa l’iniziativa 'Senza consenso è sempre violenza' il 10 marzo, sabato 14 flash mob in tutti i comuni della provincia

LIVORNO – A seguito della manifestazione del 15 febbraio a Roma, della Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche, e in vista dell’8 marzo, Giornata internazionale per i diritti delle donne, la Conferenza delle donne democratiche di Livorno lancia sul territorio una campagna di sensibilizzazione contro il Ddl Bongiorno,” che riscrive e svuota – dicono – il testo sulla violenza sessuale approvato alla Camera all’unanimità, alterandone profondamente l’impianto”.

La mobilitazione prende avvio con l’iniziativa Senza consenso è sempre violenza in programma a Stagno martedì 10 marzo alle 17,30, al Centro Civico di Stagno in via Carlo Marx, con interventi di Sara Paoli, sindaca di Collesalvetti, amministratrici e consigliere dello stesso Comune, la dottoressa Elisa Salvadori, avvocata, e Annamaria Mureddu, delegata dela Conferenza delle Donne Democratiche di Collesalvetti.

A seguire, una giornata di testimonianza nelle piazze di tutti i Comuni del territorio con flash mob organizzati in contemporanea sabato 14 marzo alle 16 insieme ai Centri antiviolenza, alle associazioni locali, ai partiti politici e a cittadine e cittadini, con presidi previsti a Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona. “Gli slogan – dicono gli organizzatori – saranno il risultato di un percorso di condivisione con le partecipanti in tutti i territori, per rendere visibile il messaggio comune e rafforzare la voce collettiva, tra cui Senza consenso è violenza, insieme ad altri che saranno definiti con le ed i partecipanti. A breve saranno disponibili i dettagli dell’iniziativa corale, per informazioni FB donnedemLivorno”.

La proposta di legge originaria, promossa dalle parlamentari del Partito Democratico – prima firmataria l’onorevole Laura Boldrini insieme a Michela Di Biase, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio e Debora Serracchiani – introduceva una definizione fondata sul consenso libero e attuale, in linea con la Convenzione di Istanbul (2011), che stabilisce che ogni atto sessuale privo di consenso costituisce violenza. L’Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul nel 2013, impegnandosi formalmente ad adeguare la propria legislazione e le proprie politiche al principio secondo cui la libertà e l’autodeterminazione della persona sono il fondamento del contrasto alla violenza di genere.

“Il testo del disegno di legge oggi modificato – dicono le Donne Democratiche –  a firma della senatrice Giulia Bongiorno (Lega), sposta invece il fulcro dalla garanzia del consenso alla dimostrazione del dissenso, creando zone grigie che rischiano di aumentare l’impunità e di scaricare sulle donne l’onere di provare la violenza subita. Ad aprile 2026 la Commissione del Senato discuterà nuovamente questo disegno di legge stravolto rispetto al principio iniziale: vogliamo sensibilizzare su questa legge e ne chiediamo il ritiro. Contestualmente segnaliamo che in tutti i Comuni del territorio le consigliere comunali aderenti alla Conferenza delle Donne Democratiche depositeranno un atto politico-istituzionale per impegnare i rispettivi consigli comunali a sostenere con chiarezza una proposta di legge nazionale che introduca in modo esplicito e inequivocabile il principio del consenso nella disciplina della violenza sessuale. L’appello è aperto a tutti i Comuni che vorranno aderire per sostenere la causa”.

“Ogni giorno – conclude la portavoce Rita Villani – leggiamo di nuovi episodi di violenza contro le donne. La violenza di genere non si combatte con interventi simbolici o misure isolate, ma con un cambiamento culturale profondo: educazione al rispetto, alle emozioni, alla costruzione di relazioni sane e al pieno riconoscimento della libertà delle donne. Il consenso non è un dettaglio giuridico: è il fondamento della libertà e della dignità della persona. Per questo lanciamo l’8 marzo la nostra mobilitazione nelle piazze del territorio insieme ai Centri antiviolenza e alle associazioni, invitando tutte e tutti a partecipare, a fare rumore e a prendere posizione”.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo coperto
17 ° C
18.7 °
16.1 °
44 %
0.7kmh
95 %
Mer
21 °
Gio
20 °
Ven
21 °
Sab
20 °
Dom
20 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS