LIVORNO – Il tema della qualità dell’occupazione, della sicurezza e della stabilità lavorativa si conferma uno dei pilastri dell’azione amministrativa della giunta guidata dal sindaco Luca Salvetti. A fare il punto sulle strategie comunali è l’assessore al lavoro del Comune di Livorno, Federico Mirabelli, sottolineando la centralità delle politiche occupazionali nel secondo mandato dell’amministrazione.
“Uno degli elementi più innovativi del programma di governo con il quale il sindaco Luca Salvetti è stato rieletto per il secondo mandato amministrativo riguarda proprio il tema del lavoro, della sua qualità e della sua centralità nelle politiche di sviluppo della città», esordisce l’assessore. Un percorso iniziato con “la redazione di un Manifesto del Lavoro Buono, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo economico capace di coniugare crescita dell’occupazione, stabilità lavorativa, sicurezza, dignità delle persone, qualità delle condizioni di lavoro e diritti”
L’amministrazione comunitaria, evidenzia Mirabelli, ha tradotto le linee d’indirizzo in misure tangibili sul territorio: “Non ci siamo limitati a codificare in un documento i principi e le caratteristiche del lavoro buono, ma abbiamo cercato di tradurli, nel corso di questi anni, in scelte politiche, atti amministrativi e interventi concreti. Abbiamo contrastato il precariato, favorendo percorsi di stabilizzazione di lavoratrici e lavoratori, come avvenuto, ad esempio, nella società partecipata Aamps. Allo stesso tempo, siamo intervenuti per contrastare il fenomeno del lavoro povero, garantendo soglie retributive minime coerenti con il principio del salario minimo, attraverso un importante impegno finanziario assunto direttamente dall’Amministrazione comunale”.
L’impegno si è esteso anche al monitoraggio della tenuta industriale e produttiva del territorio labronico. “A questo impegno – prosegue l’assessore – si affianca quello che l’amministrazione comunale ha portato avanti con continuità sul fronte delle vertenze aziendali e delle crisi industriali che hanno interessato e continuano a interessare il nostro territorio. Abbiamo seguito con grande attenzione le situazioni di difficoltà delle imprese, partecipando attivamente ai tavoli di crisi convocati presso la Regione Toscana e nelle competenti sedi ministeriali”. Tra i risultati citati spicca “il progetto di bioraffineria Eni di Stagno, che ha consentito di individuare una prospettiva di riconversione industriale per un sito produttivo che negli anni scorsi aveva rischiato la chiusura”.
A tracciare le linee guida per il futuro della città saranno gli Stati generali dell’economia e dell’occupazione. “Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo principale di costruire una visione strategica e condivisa del futuro economico e produttivo della città”, spiega Mirabelli, pensata anche per mettere Livorno “nelle condizioni di governare i grandi processi di cambiamento in atto, a partire dalla transizione ecologica e dalle trasformazioni tecnologiche legate all’intelligenza artificiale”:
In conclusione, l’assessore rimarca la necessità di una forte sinergia istituzionale e sociale: “L’amministrazione comunale è pronta a raccogliere le sfide del futuro, con la consapevolezza che nessun soggetto, da solo, può governare trasformazioni di questa portata. Vogliamo rafforzare e mettere in rete le istituzioni, le categorie economiche, le organizzazioni sindacali, il sistema delle imprese e il mondo della conoscenza. L’ambizione è quella di unire le energie e le competenze del territorio attorno a un progetto comune di sviluppo economico e occupazione di qualità per la città di Livorno”.


