Al Museo della Città la mostra ‘Pinocchio. Le avventure visive di un burattino’

Oltre al capolavoro di Collodi si esplora anche il legame fra Carlo Lorenzini e la città di Livorno partendo da 'Un romanzo in vapore'

LIVORNO – Si intitola Pinocchio. Le avventure visive di un burattino la mostra che, tra l’1 novembre prossimo e il 10 gennaio al Museo della Città di Livorno-Polo Culturale Bottini dell’Olio, offrirà uno straordinario spaccato della evoluzione iconografica e delle molteplici rappresentazioni artistiche del burattino più famoso al mondo.

Dedicata appunto al più celebre personaggio creato dall’autore Carlo Lorenzini, universalmente noto come Collodi, nell’anniversario dei 200 anni dalla sua nascita, l’esposizione è realizzata dal Comune di Livorno – membro del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, istituito dal ministero della cultura su proposta della Fondazione Nazionale Carlo Collodi – insieme ad Aliarte Aps, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara. 

L’esposizione ha il patrocinio della Regione Toscana, e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, e il contributo di Unicoop Firenze, Fondazione Livorno, Asa Spa.  L’organizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie anche al contributo e al supporto dei Mecenati Art Bonus Erredue Spa e Rotary Club di Livorno, nonché di coloro che hanno scelto di restare nell’anonimato.

L’esposizione si svolgerà su due livelli paralleli. Da una parte riallaccerà i fili tra la città di Livorno e l’autore tramite i binari della celebre ferrovia Leopolda, protagonista del volume del 1856 Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno, dove un giovane Carlo Lorenzini descriveva con pungente ironia le origini della città labronica; dall’altra esplorerà il successo del capolavoro Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino nell’ambito delle arti visive.

Il percorso espositivo trae la sua linfa principale dalle opere della prestigiosa Collezione Sergio Cereda, proponendo un originale e articolato excursus della storia visiva del burattino. Il visitatore sarà accompagnato in un viaggio storico e artistico che prende le mosse dal volume originale del 1883, arricchito dalle figure di Enrico Mazzanti, per giungere fino alle tavole e alle visioni di maestri quali Jacovitti e Roberto Innocenti, affiancate da dipinti e sculture.

A queste testimonianze storiche si affiancheranno i lavori inediti realizzati dagli allievi della Scuola di fumetto e illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, offrendo un confronto diretto con la contemporaneità.

Ad arricchire l’itinerario e valorizzare il patrimonio locale vi saranno inoltre edizioni storiche delle biblioteche civiche e produzioni di artisti noti al pubblico livornese quali Mario Madiai, Ugo Nespolo, Fabio Leonardi. 

Il commento dell’assessora alla cultura Angela Rafanelli: “Non poteva esserci modo migliore di celebrare il bicentenario di Carlo Lorenzini che affidare Pinocchio al talento dei giovani. Lo facciamo con gli allievi della Scuola di fumetto e illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, nell’anno in cui la città è capitale toscana dell’arte contemporanea. I ragazzi sono i protagonisti del presente, come ci ricordava Teresa Mattei, la più giovane delle nostre ventuno madri costituenti. E chi meglio di loro può raccontare un personaggio che cerca sé stesso, sbaglia strada, si lascia incantare e ricomincia? Dare spazio a questa ricerca è anche il compito della cultura: ascoltare i giovani e riconoscere quello che hanno da dirci. In questa mostra le loro opere dialogano con quelle di artisti affermati, con il nostro patrimonio e con la Collezione Sergio Cereda. È un incontro prezioso, per il quale ringrazio Cereda e tutti gli artisti coinvolti. Pinocchio continua a parlarci perché, in fondo, nessuno di noi ha finito di crescere”.

Biglietto 3 euro. Saranno esentati dal pagamento i minori di 18 anni, gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado con i rispettivi accompagnatori, le persone con disabilità insieme a un accompagnatore, gli iscritti alle università della Toscana, i giornalisti con tesserino dell’Ordine, gli ultrasessantacinquenni e i soci Unicoop Firenze. La mostra sarà aperta al pubblico dall’1 novembre dal martedì alla domenica con orario 10-19.

Info 0586.824551, email museodellacitta@comune.livorno.it.

© Riproduzione riservata

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