LIVORNO – Il percorso artistico e letterario di Giuliana Donzello, scrittrice e poetessa che vive a Livorno, sarà celebrato il prossimo 23 maggio alla Biennale di Venezia, dove riceverà il Leone d’oro 2026 della cultura e della letteratura.
Un riconoscimento che arriva al termine di una lunga attività nel mondo della cultura, della divulgazione artistica e della scrittura. Donzello, nata a Venezia ma da anni residente a Livorno, sarà premiata anche con la medaglia honoris causa come ambasciatrice di cultura.
“La scrittura per me è soprattutto cura e ricerca interiore”, ha raccontato l’autrice parlando del proprio rapporto con la parola poetica.
Laureata all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Donzello ha collaborato negli anni con il Dipartimento di Storia e Critica delle Arti Contemporanee e con il settore Arti Visive della Biennale veneziana.
Tra le opere che hanno segnato il suo percorso figurano ‘La stagione delle cicale’, ‘Fiori di sale’ e ‘Il serbatoio dei sentimenti’, romanzo premiato ai Dickens Books Awards di Napoli. Anche il saggio dedicato alla storia della Biennale di Venezia ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali.
Negli ultimi anni la poetessa ha ricevuto diversi premi internazionali, tra cui il Premio Léopold Sédar Senghor per la poesia. L’opera più recente, ‘Il silenzio delle cetre’, affronta anche il tema della guerra in Ucraina ed è stata candidata al Premio Strega Poesia 2025.
Il Leone d’oro 2026 a Giuliana Donzello rappresenta così un riconoscimento al valore di una produzione culturale sviluppata tra arte, ricerca e attenzione ai temi umani e sociali.



