LIVORNO – Taglio del nastro per la rinnovata Casa di Comunità Livorno Est di via Peppino Impastato che, grazie ai fondi Pnrr, si trasforma nella sostanza diventando un ‘centro hub’, ovvero un punto di riferimento sanitario aperto giorno e notte e con molti nuovi servizi a disposizione della cittadinanza. Si amplia e si rafforza così la rete dei servizi sanitari territoriali con una struttura che si inserisce nel più ampio piano di interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e da altri fondi pubblici. Nel territorio livornese sono infatti in corso lavori per la ristrutturazione e la costruzione di presidi sanitari per un investimento complessivo pari a quasi 50 milioni di euro, a conferma dell’impegno nel potenziamento della sanità di prossimità.
Hanno partecipato, tra gli altri, alla visita della struttura, già attiva da alcuni giorni: il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessora regionale alla sanità Monia Monni, la vicepresidente della Regione Mia Diop, i consiglieri regionali Diletta Fallani e Alessandro Franchi, la direttrice dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il sindaco di Livorno Luca Salvetti con l’assessore Andrea Raspanti e la direttrice della Zona Livornese Cinzia Porrà.
“Con l’apertura della Casa della Comunità di Livorno Est compiamo un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale, uno degli obiettivi strategici del Pnrr – ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, presente alla cerimonia svolta a Livorno – Investire in strutture moderne, accessibili ed integrate, significa garantire ai cittadini risposte più rapide ed efficaci, vicino ai luoghi di vita. Livorno aveva bisogno di una struttura, moderna e funzionale, di questo tipo. Quella di Livorno Est può essere definita un fiore all’occhiello della sanità toscana. Questo genere di strutture, veri e propri Hub territoriali, rispondono alle crescenti esigenze della sanità e dei servizi socio-sanitari in relazione ai territori che li ospitano”.
“Le Case di Comunità rappresentano il cuore del nuovo modello organizzativo – ha detto l’assessora alla sanità, Monia Monni, presente insieme a Giani – Sono luoghi in cui professionisti diversi lavorano insieme, in modo integrato ed interconnesso, per assicurare presa in carico, continuità assistenziale e prossimità, rafforzando la sanità e l’intervento socio-sanitario a livello territoriale. Questa struttura, operativa notte e giorno, si presenta come un esempio concreto di sanità pubblica innovativa, capace di rispondere ai bisogni delle persone e di valorizzare il lavoro di squadra. Non possiamo che essere orgogliosi di quanto si inaugura oggi. Livorno aveva oggettivamente bisogno di avviare un Hub territoriale di questo tipo. Significativo è il rapporto di collaborazione con gli Enti locali e in particolare con il Comune per la realizzazione di questa struttura”.
L’intervento ha previsto una riqualificazione della struttura già esistente con una ridistribuzione delle attività nei vari piani, l’adeguamento antincendio ed un miglioramento energetico mediante la realizzazione di pannelli solari termici ed una pompa di calore. Nel dettaglio, per la Casa della Comunità Livorno Est, struttura Hub zonale di riferimento, il finanziamento complessivo ammonta a 500mila euro, coperti da fondi Pnrr. Gli interventi di adeguamento e riqualificazione hanno consentito di allineare la struttura agli standard previsti dal Dm 77 e configurandola come punto di riferimento integrato con le altre strutture Spoke del territorio (servizio di prossimità, ndr). L’edificio si sviluppa su tre livelli, ovvero piano terra, primo e secondo piano, per una superficie complessiva di quasi 4 mila metri quadrati.
“Mi fa particolarmente piacere presentare questa struttura rinnovata che è Hub zonale di riferimento. Grazie a chi ha reso possibile l’intervento di adeguamento e riqualificazione, che si poneva come obiettivi principali la semplificazione dei percorsi, una distribuzione più razionale ed organica delle attività e la rispondenza ai criteri dell’accessibilità. La Casa di Comunità di Livorno Est offre dunque al bacino di riferimento un insieme di servizi, anche mediante modalità di telemedicina, che comprendono assistenza medica, infermieristica, sociale. Le attività vengono garantite da una équipe multiprofessionale costituita da medici specialisti sia territoriali sia ospedalieri, specialisti ambulatoriali interni a cui si uniscono medici e pediatri di famiglia, insieme anche agli infermieri”, ha affermato la direttrice generale dell’azienda Usl Toscana nord-ovest, Maria Letizia Casani, che ha aggiunto: “Nel nuovo modello di assistenza territoriale le strutture Hub come questa sono centri di riferimento per i servizi sanitari più complessi e per la continuità assistenziale, con la presenza medica assicurata senza sosta. Questa struttura opera quindi in stretto collegamento funzionale con tutti i servizi territoriali, tra cui anche la Centrale operativa territoriale e il Sistema emergenza urgenza sociale. Si configura quindi come fondamentale punto di riferimento per la comunità locale e come spazio aperto alla collaborazione con la comunità e con il tessuto associativo locale. Complessivamente nella zona Livornese sono in corso i lavori da Pnrr o altri fondi per un totale di 49.981.644,94 euro”.
“Questa struttura rappresenta un presidio fondamentale per il territorio livornese – evidenzia la direttrice della Zona Livornese, Cinzia Porrà – perché consente di offrire ai cittadini un accesso più semplice e continuativo ai servizi sanitari, sociali e sociosanitari, con percorsi integrati e una presa in carico multidisciplinare. L’attivazione del Punto Unico di Accesso e il rafforzamento delle équipe multiprofessionali permettono di rispondere in modo più efficace ai bisogni, in particolare delle persone più fragili, garantendo orientamento, continuità assistenziale e prossimità”.
Nuovi servizi a disposizione nella CdC Livorno Est. Con l’apertura h24, la Casa della Comunità Livorno Est rafforza in modo significativo l’offerta diurna, già attiva sulle 12 ore, introducendo nuovi servizi strategici e consolidando la presenza di professionisti sanitari e sociosanitari che si alterneranno su turni per garantire una copertura costante. Contestualmente, viene attivata l’offerta notturna: anche la struttura di Salviano ospita il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), assicurando un riferimento certo alla popolazione nelle fasce orarie notturne e nei giorni festivi. A tal proposito è bene ricordare che l’accesso al servizio di Continuità assistenziale avviene esclusivamente dopo aver contattato telefonicamente il numero 116.117 che indirizzerà, se necessario, alla sede più appropriata, resta infatti attiva anche la sede di Continuità assistenziale in Via Venuti. Presentarsi di persona non garantisce di essere presi in carico dal medico con il quale si è stati messi in contatto.
Fondamentale sarà anche la presenza in continuità del personale medico che grazie alla disponibilità dei medici di assistenza primaria dell’Aggregazione Funzionale Territoriale Est guidata dal dottor Matteo Brunu assieme ad altri professionisti permetteranno di assicurare un servizio sulle 12 ore per 5 giorni alla settimana.
Rimangono attivi e pienamente operativi i servizi diurni tradizionali, che costituiscono l’ossatura dell’assistenza territoriale: il Punto Prelievi, il Centro Unico di Prenotazione, i Consultori, gli ambulatori specialistici – tra cui dermatologia, cardiologia e stomatologia – oltre agli infermieri di famiglia e di comunità, figure chiave per la presa in carico e il monitoraggio dei bisogni assistenziali.
La Casa della Comunità Livorno Est si configura inoltre come spazio aperto alla collaborazione con il tessuto associativo locale. Non una stanza riservata, ma un luogo di coprogettazione e di lavoro condiviso, in linea con quanto previsto dal Piano Integrato Sociale, per valorizzare il contributo delle associazioni nella costruzione di percorsi di salute e inclusione.
La struttura sarà operativa 7 giorni su 7, 24 ore su 24 , con servizi garantiti da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e infermieri di famiglia e di comunità. Centrale sarà il ruolo del Pua – Punto Unico di Accesso – snodo per l’orientamento dei cittadini nella rete dei servizi.



