Il golfo della Costa degli Etruschi, caratterizzato da un ecosistema fragile composto da dune, retroduna e alberi secolari, è stato trasformato in un parcheggio a cielo aperto. La situazione ha sollevato forti proteste da parte dei residenti e degli ambientalisti, che hanno denunciato anche la presenza di persone intente a campeggiare abusivamente all’interno dell’area protetta.
La critica principale riguarda la pianificazione logistica della manifestazione. Gli oppositori si chiedono come sia possibile strutturare il campionato italiano di nuoto di fondo a Baratti senza predisporre un piano idoneo per regolare gli accessi automobilistici. Per l’area sono infatti disponibili i posteggi scambiatori nella zona delle Caldanelle, dove si sarebbero potuti deviare i mezzi dei partecipanti e dell’organizzazione, oltre a un apposito servizio di navette dedicate.
A far discutere è anche il cambio di programma dell’ultimo minuto. La competizione, considerata un’importante vetrina per il territorio, era inizialmente prevista a Piombino, nella centrale piazza Bovio, ma le forti raffiche di scirocco e il mare mosso hanno costretto gli organizzatori a spostare il campo di gara nelle acque più riparate del golfo. Le condizioni meteo avverse erano comunque prevedibili e, secondo i critici, lo spostamento dell’evento avrebbe dovuto comportare un’organizzazione preventiva dei flussi di traffico e un dispiegamento immediato della polizia municipale, i cui agenti sarebbero invece intervenuti sul posto soltanto nel pomeriggio.
La vicenda riapre il dibattito sulla reale applicazione dei principi di sostenibilità durante i grandi eventi pubblici e sulla necessità di coniugare lo sviluppo turistico con il rispetto delle regole. Le associazioni locali e i cittadini chiedono adesso chiarimenti formali all’assessore competente per fare luce sulle criticità riscontrate nella gestione del campionato italiano di nuoto di fondo a Baratti e per conoscere le misure che l’amministrazione intende adottare per evitare il ripetersi di simili episodi.


