CAMPIGLIA MARITTIMA – Il Comune rafforza il suo impegno nel contrasto alle discriminazioni con un nuovo appuntamento del ciclo “Campiglia Visibile: parole, dialoghi, segni nello spazio pubblico”. L’iniziativa, che si terrà giovedì 16 aprile alle ore 18 al circolo culturale Neibar di Venturina Terme, si focalizza sulla promozione dell’inclusione e sulla consapevolezza legata all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Il progetto gode del finanziamento della Regione Toscana nell’ambito della rete READY, l’organismo nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni di cui Campiglia fa parte dal 2020.
L’incontro di giovedì, dal titolo “Parole che feriscono, parole che curano”, affronta il tema delicato del linguaggio d’odio e dell’omotransfobia. L’evento prevede un approfondimento tematico arricchito dalle letture curate dall’associazione Assaggialibri, con l’obiettivo di trasformare le parole in strumenti di cura e comprensione anziché di offesa. Questo percorso partecipato mira a delineare il territorio come uno spazio accogliente e sicuro per l’intera comunità LGBTQIA+, coinvolgendo attivamente cittadini di ogni fascia d’età.
L’assessora alle Politiche Sociali, Silvia Benedettini, ha ribadito l’importanza di andare oltre la semplice approvazione di atti amministrativi: “Vogliamo intraprendere azioni concrete per abbattere gli stereotipi, poiché crediamo che la nostra Comunità debba essere un luogo in cui la diversità è ricchezza. Per contrastare le discriminazioni sono necessari momenti di confronto, ascolto e apertura; solo così possiamo costruire una comunità equa, capace di valorizzare ciascuno nella propria unicità”.
Il programma di iniziative proseguirà fino a maggio, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia. Tra gli appuntamenti più attesi figurano una residenza artistica curata dal fotografo e street artist brasiliano Vantees (Estevan Reder) e una manifestazione pubblica finale. Carla Maestrini, presidente di Arcigay Piombino Rainbow, ha espresso grande soddisfazione per la collaborazione con l’istituzione comunale, sottolineando come l’approfondimento culturale sia la chiave per abbattere i muri del pregiudizio e rimettere i diritti delle persone al centro dell’agenda sociale.



