LIVORNO – Il consiglio comunale di Livorno ha approvato all’unanimità nella seduta di lunedì (28 settembre) la mozione Introduzione della valutazione di impatto generazionale (Vig) nelle politiche pubbliche del Comune di Livorno. L’atto è stato presentato da tutti i gruppi di maggioranza (Pd, Protagonisti per la città, Livorno Civica e Avs).
La Vig è uno strumento di analisi preventiva che permette di valutare, prima dell’approvazione di piani e atti amministrativi, quali effetti avranno le scelte di oggi sulle giovani generazioni e su quelle future. Gli ambiti presi in esame sono l’accesso alla casa e ai servizi, la qualità dell’ambiente e dello spazio urbano, la mobilità sostenibile, le opportunità educative, culturali e lavorative, l’equità e l’inclusione sociale e la sostenibilità economico-finanziaria nel medio e lungo periodo.
Con la mozione, il Consiglio impegna sindaco e giunta a introdurre in modo formale e graduale la Vig come strumento per tutti gli atti comunali con rilevanza programmatoria, regolamentare, urbanistica, ambientale, sociale, economica o finanziaria. Il percorso partirà in forma sperimentale da gennaio 2027 su alcuni ambiti strategici, per poi allargarne l’applicazione. La Vig entrerà così nei principali strumenti di programmazione del Comune: a partire dal Documento unico di programmazione (Dup), il bilancio e le sue variazioni, i piani urbanistici, i piani della mobilità e della sostenibilità, i piani sociali e per le politiche giovanili, i progetti strategici e gli atti di indirizzo.
Come riferimento metodologico saranno adottate le Linee guida Anci per la Valutazione di impatto generazionale, con indicatori adattati alle caratteristiche del territorio livornese.
Un punto centrale riguarda la partecipazione. Seguendo il percorso indicato dalle linee guida Anci, associazioni giovanili, studenti delle scuole e delle università e i loro rappresentanti saranno coinvolti direttamente nella definizione degli indicatori. Tra gli strumenti previsti ci sono consultazioni pubbliche, la commissione Livorno Città per i Giovani, la consulta giovanile del Comune di Livorno, strumenti digitali.
Con questa scelta Livorno si inserisce in un percorso già avviato a livello europeo, e in Italia da città come Parma e Bologna, in linea con la legge 167/2025 e con la riforma dell’articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente “anche nell’interesse delle future generazioni”.
“La Vig – dichiara l’assessore alle politiche giovanili Michele Magnani – è uno strumento per rafforzare l’impegno dell’Amministrazione nel rispondere ai bisogni dei giovani nella nostra città. Analizza preventivamente gli effetti sociali, economici e ambientali dei provvedimenti, promuovendo una forma di equità generazionale. Abbiamo detto che è l’anno dei ragazzi e delle ragazze e stiamo mantenendo i nostri impegni; sono orgoglioso che Livorno diventi una delle prime città italiane ad adottarlo“.


