PIOMBINO – Siderurgia, il ministro Urso a Piombino: due commissari per il progetto Metinvest.
Nel corso del pomeriggio di oggi (3 luglio), infatti, il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, dopo una prima riunione a porte chiuse con il sindaco Francesco Ferrari, ha incontrato i sindacati in rappresentanza dei lavoratori del polo siderurgico piombinese. Per l’incontro con le categorie dei lavoratori, durante il quale sono stati affrontati in particolare i nodi occupazionali dell’accordo di programma Jsw, il ministro Urso ed il sindaco Ferrari sono stati raggiunti dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“È stato un incontro dal grande significato per i lavoratori e per tutta la città di Piombino – commenta il sindaco Ferrari – durante il quale sono state condivisi nuovamente gli obiettivi dei sindacati, che sono in tutto quelli delle istituzioni: il rilancio del polo siderurgico e la totale garanzia di continuità occupazionale per i lavoratori. Apprezziamo fortemente la grande attenzione che il ministro Urso ci ha riservato con questa visita. Aver favorito un allineamento tra le istituzioni – governo, Comune e Regione – potrà avere solo ricadute positive per tutti. Desidero ringraziare inoltre il ministro per le parole di stima e per aver ritenuto il mio nome tra quelli presi in considerazione per l’eventuale incarico di commissario del progetto Metinvest: resto, come sempre, a disposizione delle istituzioni, con l’unico obiettivo di contribuire al migliore sviluppo di un progetto strategico per il nostro territorio e per il Paese.”
“Faremo squadra, insieme al sindaco Ferrari, perché di fronte all’obiettivo di rilanciare l’attività siderurgica a Piombino è importante che le istituzioni manifestino un volto unitario e un impegno comune”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commenta così l’intesa raggiunta oggi con il ministro delle imprese Adolfo Urso e che prevede la nomina del presidente stesso e del primo cittadino di Piombino come commissari, rispettivamente, per le opere infrastrutturali e per le autorizzazioni ambientali.
“Per quanto riguarda il mio ruolo – continua Giani – proseguirò il lavoro già avviato, quando si discuteva del rigassificatore, per la 398, la strada che ormai si sta approssimando nella sua realizzazione al porto industriale. Con il secondo lotto la strada arriverà alle banchine: attualmente l’opera risulta definanziata e il mio primo impegno sarà quello di lavorare perché venga rifinanzaiata”.
“Quanto alle autorizzazioni ambientali per il progetto Metinvest – prosegue Giani – io darò un parere favorevole all’intesa. Il sindaco Ferrari, per il rapporto diretto che ha con il territorio, potrà gestire efficacemente questo processo anche per il livello di prossimità che come sindaco svolge sul territorio da un punto di vista ambientale”.
Il presidente Giani, dopo aver sottolineato il ruolo positivo svolto dal ministro Urso per quello che riguarda la Magona, ha indicato l’importanza dell’operazione di riequilibrio tra Jindal, che ancora ha 1260 dipendenti, e il progetto Metinvest, che prevede il passaggio di 800 lavoratori alla nuova realtà produttiva. “Con il ministro – ha affermato – tratteremo al meglio l’accordo di programma con Jindal. Siamo nella fase più complessa e come istituzioni, lo ribadisco, è giusto affrontarla con spirito di squadra”.
Così infine Mauro Macelloni della Fiom Cgil: “Oggi abbiamo incontrato in Comune a Piombino il sindaco Ferrari, il presidente della Regione Toscana Giani e il Ministro del Mimit Urso. Nella premessa le istituzioni ci hanno ricordato il buon risultato ottenuto nella vicenda Liberty Magona, l’impegno che stanno mettendo in Europa per la tutela della siderurgia ricordandoci l’ultima cosa fatta, ovvero il dimezzamento dell’acciaio importato e il raddoppio dei dazi. Abbiamo a quel punto fatto i nostri interventi e noi come Fiom abbiamo ribadito che se oggi siamo a parlare di Metinvest è perché Jsw ha fallito i propri impegni che si era presa nel 2018. Impegni che hanno portato alla chiusura di due impianti e alla distruzione dell’unico impianto ancora in marcia, il treno rotaie. Abbiamo ribadito che non ci fidiamo di Jsw anche perché in 8 anni non hanno realizzato nulla e quindi non crediamo che oggi vogliano fare gli investimenti”
“Abbiamo soprattutto ricordato che non accetteremo nessuno accordo che non preveda tutele per tutti i lavoratori – conclude Macelloni – tutti i dipendenti dovranno essere occupati presso gli impianti. Nelle risposte finali le istituzioni, tutte su uno stesso piano, ci hanno informato che il sindaco sarà commissario per il progetto Metinvest mentre il presidente della Regione sarà commissario per le infrastrutture legate al polo siderurgico. Le istituzioni, accogliendo le nostre preoccupazioni, si sono inoltre dette pronte a trattare con Jsw per costruire un testo con le massime tutele possibili per i lavoratori. L’accordo – hanno assicurato le istituzioni – sarà firmato soltanto una volta ottenute tali garanzie. L’obiettivo è arrivare alla firma entro la pausa estiva”.



