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venerdì 3 Luglio 2026
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Scontro Comune-prefettura sulla sicurezza, il centrosinistra: “Ciascuno continui a lavorare con spirito di servizio per il bene comune”

La coalizione che sostiene Salvetti: "La sicurezza dei cittadini è un tema troppo serio per essere trasformato in terreno di strumentalizzazione"

LIVORNO – Scontro Comune-prefettura sulla sicurezza, il centrosinistra: “Ciascuno continui a lavorare con spirito di servizio per il bene comune”

La sicurezza dei cittadini è un tema troppo serio per essere trasformato in terreno di scontro e, soprattutto, per essere biecamente strumentalizzato per mero tornaconto politico dalla frastagliata e variopinta destra locale che pretende di aggrapparsi alla giacca del prefetto per farne impropriamente (e, immaginiamo, senza riscontro) il proprio leader politico. Respingiamo, poi, al mittente ogni paternalismo e pretesa lezione sul rispetto istituzionale da parte di chi si fa beffe, con comportamenti disdicevoli, dell’aula consiliare o considera il sindaco della città un rappresentante di parte piuttosto che il rappresentante dell’intera comunità livornese. Non si facciano illusioni di prendere il governo di Livorno attraverso fantasiosi commissariamenti, locali o nazionali che siano, ma si impegnino, piuttosto, a non alimentare irresponsabilmente la paura e le tensioni sociali”. La pensa così la coalizione di centro sinistra della città di Livorno che con una nota interviene sulle polemiche in corso.

“Detto ciò, le forze di maggioranza che sostengono l’amministrazione comunale di Livorno ritengono necessario richiamare un principio fondamentale: la collaborazione leale, tra l’istituzione comunale e il prefetto – necessariamente vicendevole, libera da inutili personalismi – è la condizione indispensabile per affrontare le criticità della nostra comunità. Il Cosp rappresenta il luogo nel quale Stato ed enti locali sono chiamati a confrontarsi e a cooperare. In quella sede devono prevalere il rispetto reciproco e la condivisione delle responsabilità, non richiami pubblici che finiscono per delegittimare il ruolo di una delle Parti coinvolte. La sicurezza urbana è una responsabilità condivisa. Nessuna istituzione può pensare di affrontarla da sola, né di scaricare su altre responsabilità che richiedono invece un’azione coordinata tra Stato, Comune, forze dell’ordine e magistratura. Il sindaco e con esso il consiglio comunale rappresentano direttamente la volontà del popolo che la esercita attraverso il voto democratico. Allo stesso modo il prefetto svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza del governo sul territorio. Proprio per questo ogni rapporto tra istituzioni e organi (eletti e nominati) deve essere improntato al reciproco riconoscimento delle rispettive funzioni e competenze. Detto ciò, è necessario respingere ogni valutazione che possa mettere in discussione l’impegno delle forze dell’ordine e soprattutto della polizia municipale di Livorno, un corpo che ogni giorno opera con professionalità e dedizione, come è stato riconosciuto pubblicamente anche dalle altre forze dell’ordine e dalla procura della Repubblica, e che costituisce un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per la nostra città e al quale va il nostro ringraziamento, unitamente al Security Manager, presidio costante di ascolto dei cittadini”.

“In merito, non possiamo tacere il fatto che – prosegue la nota – dinanzi ad un evidente carenza degli organici delle forze dell’ordine denunciato a più riprese dalle rappresentanze sindacali, si tenda costantemente a sovraccaricare con richieste di vario genere il corpo della polizia locale (e, quindi, il Comune), che deve così sopperire alle inerzie e inefficienze a tutto tondo del governo. Auspichiamo che, a fronte di tali sollecitazioni al corpo (e all’ente), ve ne siano di pari, ed anzi superiori, al governo affinché renda sul territorio livornese l’organico delle Forze dell’Ordine pienamente operativo, non essendo certamente sufficiente contrastare i fenomeni di illegalità mediante inutili e controproducenti ‘zone rosse’ (esperimento ‘eccezionale’ che ha già dato i segni concreti del suo fallimento: perché, dunque, riproporre un modello che non ha dato frutti?). Noi pensiamo, invece, che le insicurezze si combattano riempiendo i luoghi di vita, creando aggregazione e integrazione, nel rispetto della legalità e delle norme sociali, non stigmatizzando piazze con lettere scarlatte che finiscono per alimentare i rancori, le divisioni e i sospetti”.

Auspichiamo pertanto che gli episodi di questi giorni rappresentino un punto di ripartenza e non l’inizio di una stagione di tensioni. Livorno ha bisogno di istituzioni che dialogano, si rispettano e collaborano, non di contrapposizioni che rischiano soltanto di indebolire la fiducia dei cittadin – conclude il centrosinistra –  Ci auguriamo inoltre che analoghe tensioni registrate negli ultimi mesi in altre realtà amministrate dal centrosinistra restino episodi isolati e non alimentino il dubbio che possa esistere una strategia politica volta irresponsabilmente a esasperare il conflitto tra rappresentanti dello Stato e amministrazioni democraticamente elette. Sarebbe un grave errore istituzionale e un danno per le comunità locali, che rischia di esacerbare le criticità e tensioni sociali e urbane, che, piuttosto che alimentate, devono invece essere lette, comprese, affrontare e governate innanzitutto con gli istrumenti della Politica e dai suoi rappresentanti democraticamente eletti. Il nostro auspicio, come forze politiche, è uno solo: che ciascuno, nel pieno rispetto delle proprie competenze, continui a lavorare con spirito di servizio per il bene comune, mettendo al centro esclusivamente la sicurezza e l’interesse della città”.

 

© Riproduzione riservata

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