PORTOFERRAIO – Si è rivelato un falso allarme che ha fatto scattare inutilmente la macchina dei soccorsi quello registrato nella mattinata di oggi (2 giugno) all’isola d’Elba, dove si era temuta la scomparsa di una persona. La segnalazione ha fatto scattare immediatamente le procedure di emergenza, mobilitando un ingente dispiegamento di forze sul territorio elbano.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del Comando di Livorno, distaccamento di Portoferraio, supportati dall’alto dall’elicottero del reparto volo dei vigili del fuoco fatto alzare in volo appositamente da Arezzo per perlustrare la zona. Insieme alle squadre dei vigili del fuoco hanno preso parte alle ricerche anche i carabinieri della compagnia locale e il personale sanitario del 118, pronti a intervenire in caso di ritrovamento.
I soccorritori hanno battuto palmo a palmo l’area indicata nella segnalazione, una zona che si è presentata fin da subito particolarmente scoperta, priva di vegetazione fitta e con un’ottima visibilità complessiva, elementi che avrebbero facilitato l’individuazione di chiunque si fosse trovato in difficoltà. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato i controlli incrociati e le indagini di rito per verificare la provenienza e la fondatezza dell’allarme.
Gli accertamenti dei militari dell’Arma hanno subito evidenziato un dettaglio decisivo: alle forze dell’ordine non era stata presentata alcuna denuncia formale di scomparsa da parte di familiari o conoscenti. Appurato che non vi era nessuna persona da ricercare e che la segnalazione era priva di riscontri reali, le ricerche sono state ufficialmente interrotte e tutte le squadre sul campo hanno fatto rientro ai rispettivi reparti.


